Stamattina, mentre stavo sulla macchinina in direzione “buio e noioso posto delle grane”, ho visto i camion betoniera che costeggiavano la ferrovia, a circa un chilometro e mezzo di distanza e si andavano ad infilare nella carraia che costeggia i campi circostanti.
A volte ritornano, i pannelli solari intendo, perché quando dieci camion betoniera sfilano in processione alle 08.00 del mattino per scaricare il loro contenuto, beh.. o stanno costruendo un nuovo centro commerciale o stanno cementificando lo scavo per i pannelli solari del cazzo.
Si, pannelli del cazzo.
Io li adoro i pannelli: li uso e li ho usati in vacanza, dove a
Dicevo, “adoro” i pannelli, ma quelli che se ne stanno sopra ai tetti, agli edifici commerciali, alle tettoie dei parcheggi, non quelli conficcati nel terreno cementificato, che diventa irrecuperabile.
Questo come premessa, perché ogni volta che guardo veramente e “vedo” quello che ho intorno mi deprimo, anzi no, mi infastidisco, perché non mi piace: non mi piace per niente.
E ogni volta che andiamo via, abbiamo sempre meno voglia di tornare in questa casa, che in realtà è solo un posticino, neanche troppo confortevole, dove, per il momento, dobbiamo stare. Perché?
Perché il Tubo è ancora troppo piccolo (leggi non autonomo), e io ho ancora bisogno di un lavoro tranquillo.
Il Principe consorte ogni tanto morde il freno, ma facciamo progetti.
Il Principe consorte ogni tanto morde il freno, ma facciamo progetti.
Fuga. Fuga in un mondo da sogno.
Sono perfettamente d'accordo con te: i pannelli nel terreno sono la boiata più grande che si possa fare..... e se lo dico io che lavoro in un'azienda che li installa......... fortunatamente, per ora, solo sopra i tetti e le tettoie, tra l'altro sembra che gli incentivi per i pannelli a terreno siano quasi inesistenti, quindi non ne vedrei davvero l'opportunità..........
RispondiEliminammm... proviamo a spiegarlo a questi signori che hanno i terreni e li riempiono di pannelli?!
RispondiEliminail campo di pannelli solari rende di piu rispetto al campo agricolo del piccolo privato, soprattutto con gli incentivi promessi lo scorso anno, quindi per quanto discutibile possa essere la scelta estetica, il privato si guarda le tasche e decide quello che gli conviene; la pianificazione del territorio dovrebbe essere gestita dagli organi che sono li apposta...e leggi e incentivi andrebbero magari pensati un po meglio..
RispondiEliminaanche noi ogni volta che torniamo da un viaggio pianifichiamo la fuga in paesi più vivibili..ma per ora abbiamo le mani legate..
voi dove volete scappare???
non è SOLO una scelta estetica. come faremo a recuperare e a bonificare quei campi, quando i pannelli non serviranno più a niente?! quanto ci costerà e dove smaltiremo le tonnellate di cemento?! e cosa ci crescerà in quei fossi?!
RispondiEliminamagari fosse solo una questione estetica!
siamo indecisi se scapparcene in montagna o al mare, ma comunque lontani dalle grandi città e dai centri sovrappopolati..! :D
non so che impianti abbia visto tu, ma l'unico su cui ho lavorato non era così invasivo; pali fissati con dei cubi di cemento di 15 cm di lato, asportabili senza grossa fatica, e terreno che drena con una superficie al 90%; magari chi fa impianti maggiori lo gestisce diversamente; comunque il problema è chi propone questi investimenti tramite gli incentivi, se al privato conviene, difficile che si ponga il problema ecologico
RispondiEliminacerto che non gliene frega niente del problema ecologico, se li pagano :D ma se la logica di questi impianti è di porre rimendio al problema energetico (che di rimando diventa ecologico) qualcuno mi spiega che senso ha incentivarli?
RispondiEliminagli impianti che stanno posizionando da noi sono veramente enormi: mi sono infilata (di frodo) in cantiere e ho visto che gettano dei basamenti del diamentro di un metro e mezzo circa (sono circolari) e poi li interrano.
io non sono un'ecologista fanatica (!!) che vorrebbe il ritorno alle origini: a me piace come viviamo, non voglio tornare indietro, però forse abbiamo raggiunto il limite.