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mercoledì 24 aprile 2013

on voyage

Siamo in partenza per le fresche frasche, che un fine settimana di sciallo ce lo meritiamo, tutto sommato..

Son trascorsi più o meno quindici giorni dal trasloco e la casina è perfettamente funzionante, abitabile e presentabile. E' stato un gran lavoro di squadra: anche Ico ha dato una mano coi quadri e ceramiche da appendere. Una sera son tornata a casa e l'ho trovato col Principe consorte che gli chiedeva "martello e puntina", cioè martello e chiodo, che il piccoletto prontamente forniva.
E' il segreto della serenità, poi, questo con Ico. Devi sempre fargli fare qualcosa, perché lui fermo mai, zitto mai.
Non è previsto nel suo codice genetico, forse.
Dire che è stancante è poco, anche se per ovvi motivi, siamo entrambi due genitori ben allenati allo sforzo fisico.


Stasera mi ritaglierò un'ora per la mia corsetta in collina, tra le siepi di biancospino e i filari di viti, pensando a cosa mettere in valigia per me e Ico, che il Principe per fortuna se la fa' da se'. Roba calda, semplice, comoda che siamo in montagna.
Qualche cambio in più per il piccoletto che non si sa' mai, anche se ormai anche lo spannolinamento è stato portato a termine con successo.

Cercherò, mentre salgo l'ennesima salita, di ricordarmi qualche frase utile in francese che non sia solo "Buongiorno" e "Buonasera". Sono sempre stata portata per le lingue, quest'estate non sarà troppo difficile farsi capire e capirli, 'sti transalpini mangiatori di formaggi puzzolenti.
Venerdì sera inizieremo Ico ai sapori di pierrade e raclette, dopo aver opposto qualche resistenza gli permetterò di pucciare il dito nella schiuma della mia bière e andremo tutti a letto presto, perché il giorno dopo si andrà in escursione nei più bei negozi di shopping di running e trail running.
Mi porterò un costume per entrambi che magari ci sta' anche un tuffo nella piscina dell'albergo.

Insomma, relax per tutti, per quanto ci sia consentito.
E per noi, caro ancor fascinoso principe consorte, che sei ancora fascinoso come quel mattino opaco di quattro anni fa', anche se il tight di allora ti andrebbe oggi forse un po' abbondante in vita, per noi, dicevo, qualche sorriso in più.

In fondo, il peggio è praticamente passato.

martedì 8 gennaio 2013

Olè

Siam partiti e siam tornati, per quindici, quattordici se non si conta il primo lunghissimo, infinito giorno di viaggio, giorni di vacanza vera, dura e pura.

Vacanza, ovvero (per me) soggiorno in luogo ameno e piacevole durante il quale si fa' solo quello che si ama fare, quindi.. soggiorno al mare (e non venitemi a sbrodolare che il mare d'inverno è triste, perchè 'sto cazzo! l'inverno è triste solo in Val Padana, che se stai al mare o in montagna si sta da dio punto e basta), a metri 20 e 15 centimetri dalla spiaggia (con le conchiglie! e chi le aveva viste più le conchiglie?! è dal 1986 che non ne vedo una, che in Liguria ci sono solo i cocci di vetro sulla spiaggia di riporto... e non dico altro) con una media giornaliera di 12 gradi quando non di più (tiè, e dici poco?!), il sole e corse sulla spiaggia, corsa nella pineta, corsa in collina verso Mutignano (no, no... ci sono andata davvero a Mutignano, due volte. Collinare vero!) e cibo...

Cibo, dicevo. Tanto, pasta fresca (chitarra e gnocchi), pesce fresco (le triglie più belle del mondo!), arrosticini, dolci (sfogliatelle come se piovesse...)..
No comment. Io che di solito a Natale non prendo neanche un etto,  a 'sto giro mi sono ritrovata con quasi due chili in più, nonostante abbia corso come una disperata.
Ma ci sta un po' di relax enogastronomico, anche se fino ad un certo punto.
Da domenica a regime controllato e da oggi sono ripartiti gli allenamenti, che tutto sommato il tempo passa e io devo rimettermi in forma (possibilmente non quella tonda).

Così, oggi, i miei primi tre chilometri di nuoto, un bel lavoro di forza.
Mi sono ritrovata a nuotare gli ultimi duecento metri con i crampi e la testa che mi girava vorticosamente ma ho finito bene il lavoro in soglia e, tutto sommato, per essere la ripresa, sono contenta.
Saltellando a bordo vasca dopo l'allenamento pensavo che si, le vacanze sono belle anche perchè finiscono, altrimenti se fossero sempre vacanze, che vacanze sarebbero?!

lunedì 26 novembre 2012

Quel bel enfant..!

Ico ha fatto strage di cuori di vecchiette, che hanno cercato di insegnargli il francese inconsapevoli del fatto che lui abbia ancora problemi con l'italiano.
Mentre suo padre correva la sua 24 ore a Port Hercules, noi abbiamo scorrazzato su e giù per l'incantevole città, passando da La Rocher a Place du Casino senza soluzione di continuità e menomale che il trasporto pubblico a Monaco funziona benissimo. Come tutto il resto d'altra parte.
Abbiamo passeggiato in mezzo a Ferrari e Rolls-Royce senza batter ciglio, e se stavo a sentire mio figlio mi sarei dovuta sedere pure al Cafè de Paris (ma forse ci avrebbero infilati nella fila in fondo, non di sicuro nei primi tavolini, in bella vista..!). Per un attimo mi è balenata l'idea folle "Garcon, un vodka martini..!" poi ho lasciato perdere, che è meglio...
Tanto l'alcool non lo reggo.
Il Principe consorte ha corso benissimo, piazzandosi quinto assoluto.
Bravo e avrebbe potuto fare meglio se il percorso non fosse stato invaso dalla folla multicolorata e vociante che accumulava chilometri per beneficienza.
Una manifestazione sui generis, però ben organizzata. Non mancava nulla.
Come non mancavano i soliti coglioni (italiani) che commentavano "Guarda questi cretini che corrono in tondo..!! Roba da matti...!".
La tipica famiglia Brambilla in vacanza: buzzurri, coi figli buzzurri appiccicati ai loro video giocattoli, e neanche farlo apposta con quei trenta chili in più a testa che ti fan capire come passano le giornate.
Mi sono trattenuta dal rispondere male, come mi trattengo molte volte di questi tempi, pur facendo uno sforzo considerevole.
D'altra parte, anche i coglioni possono dire la loro opinione, no?! E' un mondo libero. Ognuno può dire e fare quel che vuole, o così pare... e allora lasciamola parlare, 'sta gente, che qualcosa deve pur fare...
Parentesi polemica a parte, si chiude così la nostra stagione agonistica, con un ultimo bel successo, che porterà il Principe consorte a vincere anche quest'anno la classifica della squadra. Anche io ho fatto la mia parte, sia nel triathlon sia nel podismo. E ne son ben contenta.
D'altra parte non ho mai programmato di stare in casa a far la calzetta, impazzirei..
Ora, un po' di meritato riposo e poi possiamo cominciare a pianificare la prossima stagione. Sono molto in dubbio per il mio Ironman. Non so.
Non sono neanche tanto sicura di volerlo fare.
Ci penserò.

lunedì 22 ottobre 2012

Armi e bagagli

E anche il finesettimana lungo è volato via.
Sabato, nell’attesa che il Principe Consorte rientrasse dal suo lungo trail di 63 chilometri, io e Ico ci siamo dondolati qui e là attorno al lago, dando moderatamente spettacolo; lui coi suoi capricci, io con le mie fantastiche manovre di parcheggio del carro armato col cambio automatico del gentile consorte. È una macchina che mi mette a disagio. Sembra che sappia perfettamente che la mano del padrone è ben altra cosa e mi si oppone fieramente, come per farmi dispetto.

Domenica mattina ho corso io: 5 chilometri di collinare e poi giù lungo il lago, il ritorno una lunga salita che però non mi ha dato particolarmente fastidio. In tutto dodici chilometri piuttosto svelti col sole che comincia a fare capolino da dietro i monti. Bello.
Possibile che ogni panorama mi sembri più bello di quello che vedo ogni giorno?!
Sono segni d’insofferenza per una situazione insanabile, lo so bene e me ne rendo conto.
La giornata si è srotolata via in una gita in barca su un’isola incantevole, un piatto di pasta buonissimo a mezzogiorno in una veranda affacciata sul lago e una passeggiata in collina a vedere un santuario solitario in mezzo a querce e betulle.

Piccole cose, in attesa di novembre, la mia maratona, di dicembre e la sua gara sulla neve e le vacanze di Natale, che quest’anno ci vedrà ben lontani da casa, ben distanti da qualsiasi cosa ci possa intristire, come se i pensieri fosse possibile lasciarseli dietro, come un carico troppo pesante.
Quel che mi conforta è che siam sempre stati bravissimi a fare i bagagli.

giovedì 4 ottobre 2012

la rana ha fatto... brum!

Ci pensavo oggi mentre stavo andando in piscina a nuotare, mentre passavo l'incrocio che porta all'asilo di Ico, e ho allungato il collo per vedere.. niente, in realtà, perchè lui alle 12:15 sarà seduto al suo seggiolino, al suo tavolino, con i suoi compagnetti, a fare pranzo.
Mi divora la curiosità, a volte.
Chissà com'è la sua vita senza mamma e papà.

Le insegnanti mi dicono tutto bene: è vivace, mangia con ottimo appetito, gioca volentieri, cerca la compagnia degli altri bimbi, canta, fa' la nanna tranquillo, obbedisce anche se ogni tanto è discolo.
Tutto bene, come mi dice anche Ico, quando si sveglia la mattina.
Mi dice: "Ciao, tutto bene" in maniera tale che potrebbe essere sia una domanda sia un'affermazione. Poi mi sorride sornione e inizia la sua giornata.

E ieri sera nella vasca da bagno mi fa informato che la rana fa' brum e lui si chiama Ico Iccio.
Ha aggiunto il cognome, che ovviamente non è Iccio... per fortuna.

Guido e ripenso al micio che ho tenuto in braccio mentre moriva, investito mentre uscivo dal lavoro. Succede e poi è stato lui, povero micio, che si è infilato sotto il paraurti della macchina che mi precedeva. Quello non si è neanche fermato però... Ma cosa pretendo mai? Non si fermano neanche se investono una ragazzina sulle strisce pedonali, figurati un gatto.
Guido e ripenso a come siamo tutti bravi, pronti a giudicare, ipocriti e fastidiosi con certi atteggiamenti.

Guido e penso che stasera si va' tutti fuori a cena, per festeggiare il mio onomastico e per decidere la vacanza in dicembre.
Sicilia, finalmente.

Ci porteremo anche Ico Iccio, che è ora che cominci a sentire profumo di casa; dopotutto una parte di lui viene da lì.
E la rana ha fatto brum...

martedì 28 agosto 2012

A volte ritornano..

Si dice che nei posti che ti sono piaciuti follemente, di cui ti sei innamorato (in cui ti sei innamorato), non bisogna ritornarci più, per non patire di un'ingiusta delusione in un confronto tra ricordi sui quali aleggia una diversa consapevolezza.
Questa però è stata un'estate così caoticamente disorganizzata da rasentare la follia, che abbiamo potuto permetterci anche la deroga ad una delle nostre regole e così, siamo ritornati a Livigno e la delusione è stata cocente.
Quello che era il paradiso degli atleti che facevano l'estate in altura è diventato un gigantesco parco-giochi per sportivi improvvisati, con i cani che scorrazzano liberi senza guinzaglio sulla ciclabile anche alle sette del mattino.
Siamo anche incappati in un non raro (ormai) esempio di "come fregare il turista facendolo passare per scemo". Avendo prenotato un appartamento un residence, per avere avere un minimo di autonomia, ci siamo ritrovati in una stanza singola con poltrona divano approntata a 10 cm dal letto e uno sporchissimo angolo cottura. Allegria!!
Oppure possiamo parlare dei piattini di bresaola da 50 grammi pagati un bel dieci euro... ma noi, impavidi, ci siamo arrangiati con un dei bei pic-nic all'aria aperta, vista ruscello, con un sonoro "vaffa.." ai locali imballati di gente.

A parte ciò, il resto è stato bellissimo.
Ho corso a 2.200 metri, tra i fischi delle marmotte che si alzavano sulle zampette infastidite dal mio procedere, a due metri dalla punta delle mie scarpe, avvisando la loro comunità dell'estraneo che arrivava, nel boschi, ancora deserti, sul sentiero appena tracciato, tra gli scoiattoli che si rifugiavano tra i rami più bassi degli alberi, nell'erba ancora bagnata della rugiada notturna.
E' stato bellissimo, col piccolo cicciottello che ha scorrazzato impavido dalla Val d'Aosta alla Valtellina, con una rapida puntata a Chamonix, senza mai lamentarsi, sempre sorridente, un camminatore nato.
E ha persino imparato il suo nome, un pezzo a dir la verità. "Ico" e quando è in buona anche "Chicco".
Ed è già un bel successo...!
E' stato bellissimo anche se non ho mai potuto correre col Principe Consorte, anche se ci siamo persi i rifugi più lontani, i percorsi troppo impegnativi, i lunghi allenamenti insieme, perchè poi alla fine a noi basta stare bene, basta stare sereni e quello, finalmente è un lusso che siamo riusciti a concederci.
Ci sono state anche sorprese piacevolissime e posti nuovi che abbiamo scoperto, incantevoli scorci di natura che ci hanno dato grandi emozioni.

Si, alla fine, è stato davvero bellissimo.


mercoledì 1 agosto 2012

La vita, l'amore e le vacche...


Era il sottotitolo di un filmetto simpatico, una commedia brillante che mi ha fatto ridere parecchio. E ho bisogno di ridere in questo periodo. 
Ho bisogno di ridere quasi come respirare.

La vita.
È un casino, e non dovevo certo arrivare io a comunicarvi la mia brillante intuizione! Sono sberle a destra e a sinistra e forse questa fase mi farà maturare, mi farà crescere. Certamente ci sta unendo, me e il Principe consorte. 

Stiamo diventando una testa sola e questo mi conforta. Siamo davvero una squadra perché anche in questi difficilissimi giorni lavoriamo insieme per il risultato di comune accordo e c’è molta più sintonia di quanto avrei avuto il diritto di aspettarmi.
Non che avessi tanti dubbi in proposito, ma a volte le difficoltà disuniscono, creano disarmonia. Invece ho almeno il conforto di avere al mio fianco un alleato.

L’amore.
Appunto… archiviata la fase cene romantiche a base di champagne.
Ci sono poche occasioni ed è un vero peccato, anche se, con le vacanze riusciremo a ritagliarci qualche spazio privato in più. Ne sento la mancanza e anche lui. Rimedieremo presto.

Le vacche.
Vi chiederete cosa c’entrano. Nel film c’entravano, ma anche qui ...
Si parte per le vacanze, rigorosamente in montagna, e sebbene io sia stufa fin sopra l’ultimo dei miei riccioli ribelli, di prati, di vacche (ecco cosa c’entravano!) e di sentierini sassosi, sarà una vacanza rilassante.
Mi godrò il Tubo e correrò al fresco. È già qualcosa!
E poi in montagna il formaggio è buono..
Le mete? Le alpi italiane: un posto sconosciuto e un posto già visto, così non ci facciamo mancare niente!

Buone vacanze a tutti, Amici!


giovedì 26 luglio 2012

Eureka..


Eureka!
Da quando ho visto quella di Poison , l'ho cercata disperatamente.
Cioè, ho cercato le foto del viaggio di nozze.. e cerca, cerca, cerca... finalmente le ho trovate.
Nel riguardale tutte mi sono accorta di com'ero meravigliosamente sorridente e felice, che ci sta, in un viaggio di nozze. Ma non era solo quello..
Abbiamo avuto un ultimo anno micidiale.
Anche stamattina, ci pensavo, mentre correvo.

E oltre a riflettere sul fatto che mi fanno davvero male le gambe, soprattutto il quadricipite (quindi per domenica prevedo una bella faticata, ma soprattutto una tattica di gara prudente), pensavo a come siamo cambiati in questi due anni, a quanti problemi abbiamo dovuto fronteggiare e a come ci hanno segnato.

Ma non lascerò che questo sorriso si spenga.
E questa è la mia prossima gara-obiettivo, caro il mio Principe consorte!




martedì 27 marzo 2012

lo spirito giusto


Domenica siamo andati in esplorazione: la mezza maratona di Caldaro, dove a maggio mi cimenterò nel mio primo olimpico, che comunque vada, sarà un successo, perché da solo, il posto, vale mille risultati.
Mi sono divertita e rilassata come non mai.
Per aver corso 21 chilometri e ciccia, ovvero, la mezza maratona, mi sono veramente divertita. Parto abbastanza allegra (4 e 23 il primo chilometro, per me è un’andatura di tutto rispetto) e nonostante ciò, metà della popolazione dell’Alto Adige, passeggini compresi, sembrano passarmi accanto. Ecchissenefrega?!

Alzo la testolina ricciuta per guardarmi il panorama e corro leggera leggera, zampetto tranquilla e mi godo il percorso, che nonostante un venticello teso, è assolutamente godibile. Il sole è alto nel cielo, la strada è davanti a me e i miei piedini zampettano allegramente sui 4 e 35 circa. Bon, più di così, è ubris, mi dico. Poi arriva la salita. Accipicchia… però correndo tra le montagne, beh, è lecito che ci sia qualche dislivello! (ma dai?!)

E così, rallento il passo e vado su. Dopo tre chilometri siamo in cima e svoltiamo di nuovo verso il lago, attraverso le vigne. Bello! Secondo giro (altro giro, altra corsa). Comincio a raccogliere un po’ di vuoti a perdere ovvero gli allegroni che mi avevano superata baldanzosi al 5°km e che ora sono scoppiati.
Io invece sto bene ma non devo esagerare, tanto non è un periodo di forma questo, però intanto, in attesa di ritornare sulla salita, aspetta che accelero un po’... lì davanti a me, saran 300 metri, c’è un ciuffo di capelli biondi e ricci che mi piacerebbe raggiungere. 
Vediamo, sembra che corra ben più forte di me…
Sulla salita la prendo e la passo, anzi le passo, perché intanto ne è saltata un’altra. 18° km. Sono arrivata. A tutta fino al traguardo, anche se subito prima c’è ancora un piccolissimo dislivello che taglia le gambe. Ma io lì ho il mio principe consorte che mi aspetta e che sta applaudendo il mio sprint finale. Arrivo con appena 20 secondi di ritardo sul mio personale. 
Uhm, menomale che non ero in forma…!
Ed ora, uno sprint e poi, olimpico sei mio!! 
Mal che vada, dopo mi berrò un’ottima birra…! 


Questo è lo spirito giusto, no?

giovedì 22 marzo 2012

facciamo progetti

Ogni tanto uso questo titolo. Mi piace. 
E poi io sono fatta così, se una cosa mi piace la ripeto, anche ad nauseam.. 
E qualcuno mi venisse pure a dire: "che barba che noia, sempre le solite cose, mai un guizzo"... Cazzi miei, per dirla con eloquio poco forbito ma di facile comprensione ai più.
A prescindere da questo polemico incipit, questi sono giorni interessanti.
E' un periodo interessante.


Il che significa che ho un sacco di roba da fare e poco tempo per farla, mica altro.
Stiamo organizzando mentalmente (e logisticamente) le tre settimane di vacanza perchè di rimanere in questo postaccio non se ne parla neanche e siamo combattutissimi tra la Val d'Aosta e Livigno.


Livigno è stato un grande amore, ma arrivarci è veramente un viaggio travagliato.
La Val d'Aosta è bellissima, ma io sono quasi satura di "budin" e fontina.


Comunque sarà montagna.
Primo, si sta al fresco che per me allenarmi al caldo è da suicidio e secondo, il PC deve fare allenamento in altura in preparazione del Tor de Geants.
Quando i colleghi mi chiedono e io provo a spiegare le due motivazioni di cui sopra, di solito la facce assumono un'espressione ebete e meravigliata.
Non sia mai fare le vacanze in montagna, d'estate si va' al mare!! 
E di solito c'è sempre qualcuno che se ne esce con: "Ma scusa, non puoi andare tu da sola col bimbo?".
"Eh, ma poi non posso correre, dove lo lascio?".
"Portati tua mamma!".
Si. E poi mi do' anche una mazzata nelle palle che nel frattempo mi saran cresciute, passatemi il francesismo.
Ma che? Sono vacanze o una penitenza?!


A parte ciò, sabato di parte. C'è la mezza a Caldaro e io vorrei proprio correrla bene.
E poi andiamo a dare un'occhiata al territorio che a Caldaro, a maggio, ci farò anche l'olimpico, perciò cerchiamo di farci amico il lago, che già quello di Lecco mi ha riservato delle sorprese.


Percui, a dispetto di tutto, oggi in pausa di corre dodici chilometri, e il PC si è offerto di prepararmi il panino per dopo, per risparmiare tempo sul pranzo.
Sarà ma io ho già fame adesso, che da quando muovo in bici, mi è venuto un appetito!!!



mercoledì 15 febbraio 2012

Falso e tendenzioso


Mentre il Tubo, ormai duenne e molto consapevole di sé, ne se stava seduto sul divano, sgranocchiando una meringa e sfogliando il suo libro di favole nuovo di pacca, che adora (ma allora ha preso qualcosa anche da me!!!), io e il Principe consorte pranzavamo piuttosto rilassati con un orecchio proteso verso la TV, in maniera piuttosto indifferente ma vigile.

A parte il fatto che mi è parecchio dispiaciuto che la candidatura della Capitale sia stata brutalmente cassata come troppo esosa per le casse dello Stato, a parte che 50 minuti di Celentano, ieri sera, mi hanno provocato un inizio di coma e che risentendo oggi alla radio una delle canzoni del festival mi sia venuta una botta d’iperglicemia senza assunzione alcuna di sostanze strane, a parte tutto ciò, l’orecchio mi è caduto sul  servizio dedicato alla “povera” stagione alberghiera di Cortina senza neve.

Alberghi vuoti e prezzi bassi. Ma dove che ci vado?!

Ma avete provato a prenotare un albergo in montagna in questo periodo?!
Io si..! I prezzi bassi lo saranno forse per Rockefeller e quanto a disponibilità… ecco si aggira all’incirca sul “Tutto Esaurito” per ogni fine settimana da fine dicembre a questa parte: questo naturalmente a meno di non dare a finire in qualche alberghetto dove ci arrivi (se ci arrivi) col gatto delle nevi.
Siccome io mi rilasso diversamente, avevo pensato a qual cosina col centro benessere, sauna e idromassaggio. Ecco, tanto per festeggiare San Valentino.

E comunque c'è qualcosa che non mi quadra!

lunedì 5 dicembre 2011

Babbo Natale a casa Semper


“Dlin Dlon !”(facciamo finta che suona il campanello, noi non l’abbiamo. Abbiamo messo un’antiquata campana di bronzo sul cancello!).
Mi affaccio in cortile e vedo un buffo ometto vestito di rosso e bianco, con una gran barba fluente. Sembra il signore simpatico che abita in fondo alla via, con solo molta più pancia.
“Salve! Sto cercando Semper Adamas”.
“Sono io”.
“Toh, Semper, sei cambiata o forse che vestita così, in questo ridicolo modo, non ti riconoscevo?!” mi dice l’ometto, accennando al mio abbigliamento da running.
“Ridicolo sarà Lei, con quegli stracci rossi e bianchi addosso! Ma chi è, Lei?” chiedo un filino stizzita.
“Ma sono Babbo Natale!” esclama stupito di non essere stato riconosciuto a prima vista.
In fondo in fondo ai miei ricordi di bimba, milioni e milioni di anni fa’ (o così mi sembra!!)  ho la percezione di riconoscere questo simpatico e ammiccante vecchietto.
“Mmmmm…. Babbo Natale. E che cosa vuoi?”.
Tra l’offeso e l’incredulo, Babbo Natale mi guarda da sotto in su (è più piccolo di me!). 

“Ma come, cosa voglio?! Sono passato, in anticipo, a portare un dono solo per te, da parte del Principe consorte, che vuole che tu sappia quanto ti vuole bene e quanto ti sostiene, proprio come vi siete promessi qualche tempo fa’!” e, con un gesto istrionico, tira fuori dalla sua gerla un minuscolo pacchetto.
Davanti ai suoi occhi ammiccanti, lo scarto e questo, aprendosi, si dispiega in un’enorme foglio colorato e luccicante: una mappa bellissima con un lungomare fantastico e dolci colline nell’entroterra. A prima vista, non riconosco il luogo, ma un nome sopra la mappa ne chiarisce il senso: Pescara. E poi un minuscolo gonfiabile, posizionato in un punto della città comincia ad agitarsi al vento: Ironman70.3, c’è scritto sopra.

Alzo gli occhi sbalordita. Babbo Natale se n’è andato in un puff colorato e io son rimasta lì, col mio regalo che sotto i miei occhi si trasforma  in un biglietto d’invito per un posto pieno di sogni.

E l’avventura continua…


mercoledì 31 agosto 2011

vacanze

sono finite...
e beh, si sa, le cose belle finiscono presto... sempre troppo presto!
ma quest'anno sono state comunque particolarmente lunghe e godibili e belle: un sogno nella natura che più incontaminata di così è difficile da trovare, nella solitudine verdissima ad alta delle Alpi, nel silenzio degli spazi aperti e nel suono della nostra serenità.
sono cominciate e finite nell'insegna della fatica: per me il "Cervino XTrail", 43 km di sentieri di montagna, il 06 agosto, dove sono arrivata al traguardo nonostante il brutto tempo, la fatica e nonostante il fatto che io ami poco, veramente poco e mai come ora me ne sono resa conto, il trail.
per il Principe consorte appuntamento a Chamonix con l'Ultra Trail du Mont Blanc, UTMB edizione 2011, particolarmente dura per le avverse condizioni climatiche e l'aumentato chilometraggio (da 166 a 171 chilometri percorsi).
un trionfo soprattutto per lui; una bella esperienza con un bel risultato per me.

e per le due settimane restanti, tanto spazio per il nostro minuscolo terremoto, un nanetto simpatico al di là di ogni possibile immaginazione, che si sta rivelando anche una personcina potenzialmente intelligente.

che sia bello, beh.. ha preso tutto dalla mamma...!

                                 .....Puff..!! (spariti)

giovedì 4 agosto 2011

piccolo mondo antico

Beh, si parte.
Era ora.
Ancora un giorno e si parte.



A confronto di quest’assurdo barcamenarsi nel faticoso menage quotidiano, tra ufficio e traffico, fingendo di distrarsi con raffazzonati allenamenti mattutini, correre per quarantatrè chilometri con la vista della bianca vetta del Cervino davanti, sarà un vero relax per la mente e lo spirito.

Il corpo, al contrario, ha davvero bisogno di impegnarsi in qualcosa di più laborioso dei soliti dieci chilometri di running giornaliero.
E poi lunedì, se tutto va bene, una lunga immersione nelle acque di Prè-Saint Didier - che non sarà il mare ma non è nemmeno la piscinozza in cortile -rimetterà a posto i vari acciacchi rimediati in gara.
Dopodiché, sarà uno sgranarsi di lunghe passeggiate su sentieri scarsamente frequentati con panorami mozzafiato ad allietare la vista, di impegnativi allenamenti in quota, di serate tranquille sotto il piumone con un bel libro intonso in mano, di coccole e carezze e sguardi che bisogna avere il tempo per scambiarsi, altrimenti non c’è piacere.


Al di là del retorico, e al di qua dello scontato, mi mancherà davvero la vostra compagnia, le vostre avventure quotidiane, le vostre paranoie, le “malinconoie”, le grandi imprese e le piccole decisioni.
Per tre settimane, silenzio.

E poi spero di rileggervi tutti e tutte, quelli che leggo e non commento, quelli dove commento anche troppo: tutti più rilassati e sereni…

e io pure però..!
Buone Vacanze...

martedì 2 agosto 2011

è ora di...

di fare le valigie, per esempio.
non che ci voglia molto: roba per correre e camminare in montagna (tanta), un jeans pesante, una giacca a vento antipioggia, tre paia di scarpe, rigorosamente da running, un costume da bagno, qualche maglietta carina ma semplice, un bel pile per la sera.

di mollare la presa e rilassarsi, mettere da parte tabelle, orologi, corse in auto da un capo all'altro della città con il badge in mano e il Tubo sotto braccio, e fiondarsi a casa, spegnere la TV e accendere la lavatrice mentre si organizza la cena, sempre perennemente di fretta.

di lasciar scorrere il tempo, lasciarlo scivolare via senza sentirne il peso e chiudere gli occhi quando se ne ha voglia per riaprirli quando la tua mente indica che è il momento migliore per farlo, permettendo ai soli suoni della natura di accompagnare il sonno.

di accontentarsi dei ritmi blandi che il percorso vorrà suggerire, per correre in completa rilassatezza e camminare spedita sulle salite e buttarsi, con prudenza, in discesa, lasciando perdere il cronometro, il GPS, il chilometraggio e l'andatura, godendosi il proprio respiro, la propria fatica, il proprio cuore che batte forte e regolare e accontentarsi di quello che viene e come viene, senza paranoie da classifica e prestazione.

di accoccolarsi sul divano con quel piccolo noioso, simpatico, prepotente e testardo figlio che ci siamo creati a nostra immagine e somiglianza, strapazzarselo tutto di bavosi baci prima di metterlo a dormire, guardarlo scorazzare per i prati e insegnargli che il naso è il naso e la bocca è la bocca e che non deve infilare le dita negli occhi delle persone che lo prendono in braccio..!

è ora.

si, è proprio ora di vacanza.

da sabato...!

mercoledì 20 luglio 2011

Mellone


no, non è sbagliato. è proprio così.
mellone, o meglio gelo di mellone. praticamente ormai viviamo solo di quello, che è un meravigioso dolce tipico siciliano, fatto con il succo di anguria che 'sti siciliani cocciuti si ostinano a chiamare "mellone"! e poi il melone lo chiamano "cantalupo"..!
bah, roba da non credere.
e poi a me, l'anguria non è mai piaciuta e invece, fatta così, gelatinosa e dolce, è buonissima.
comunque dicevo, viviamo pressapoco solo di quello e dei pomodori e zucchine che l'orto produce in sovrabbondanza.
in questi giorni siamo in un parco regime di autosufficienza stretta, se non per Tubo che comunque integra col suo buon piatto di semolino.

ma che meraviglia però mettersi in bocca un pomodoro colto direttamente dalla pianta ancora caldo di sole o gustare un cucchiano aromatico e speziato di questo dolce semplice e buonissimo!

inutile dire che ho già stilato una (lunga) lista di dolci e pietanze che assaggerò a novembre. per fortuna che dopo la maratona ho due giorni di ferie.. per recuperare le mangiate, mica lo sforzo!

lunedì 11 luglio 2011

Rendez-vous col destino

20 novembre 2011, io correrò qui...

mercoledì 6 luglio 2011

siamo ancora qua..

Beh, siamo ancora qua, anche se ogni volta che vado via, mi vien sempre meno voglia di tornare. Anzi, se non fosse per il Tubo, forse non torneremmo proprio.
Siam tornati domenica, che poi è stata una giornata particolare perché da Bressanone siamo andati a Merano, dove abbiamo assistito a una qualche ricorrenza degli Schützen, di cui non ho ben afferrato il senso, ma molto coreografica.
Una gara bella, come lo è stata questa, ti lascia emozioni forti, bei ricordi, e una generale sensazione d’invulnerabilità e potenza che ti vien subito voglia di progettarne altre e cominci a pensare che potresti fare Palermo, una maratona dove tentare le  3 ore e 30, oppure perché no?! Reggio Emilia.
Oppure ancora provare una “6 ore” e come va’ va’: se devi camminare cammini.
La realtà è che questo clima mi sfianca: caldo soffocante con 90% di umidità, zanzare e moscerini e due giorni così e son già pronta per l’insalata alle sette e mezza di sera con l’energia di un vecchietto all’ospizio.
E la noia infinita assurda delle incombenze quotidiane straccia in brandelli anche il più ambizioso dei progetti. È già tanto arrivare al fine settimana in buone condizioni psicofisiche e senza particolari paturnie.
Mah?! Chissà perché quando si esce dalla routine si cambia? Eppure siamo sempre noi..!

lunedì 4 luglio 2011

diamo i numeri

42, 195: chilometri percorsi
2.340: i metri di dislivello dalla partenza all'arrivo
5:33:10: le mie ore di gara
4: le mie maratone corse ad oggi
3: il mio piazzamento di categoria
1 : l'abbraccio che ho preso al mio arrivo al traguardo

1000: i sorrisi che mi ha lasciato questa esperienza..
più su di così, c'è solo il cielo...!

giovedì 30 giugno 2011

Lacrime di coccodrillo

Ecco, qualche lacrimuccia, nel lasciare il Tubo tra le braccia della maestra d'asilo, l'ho versata anche io, la "mamma di ferro" per antonomasia.
In auto, il Principe Consorte mi guardava senza farsi notare, ma non ha osato dire nulla...

Mi mancherà, il Piccolo Tubo, ma farò quello che devo fare e tornerò alla svelta. E quando sarò là, mi potrò godere il mio personalissimo "momento di gloria" nel varcare l'arrivo mentre, nel frattempo, il Tubo starà benissimo.
Sono solo lacrime di coccodrillo...