Dovrebbe essere "figlio", ma sono sicura che Nostro Signore non se ne farà un cruccio.
L'intenzione era buona e se poi al posto di "figlio" è venuto fuori "ciglio", e la mamma si è sbellicata dalle risate, beh, ecco.. c'è di peggio. Lui ci mette impegno, proprio come me. Mi somiglia in questo. Si impegna in tutto quel che fa', anche i disastri.
Lui è così: micidiale ma simpaticamente disarmante.
Impegnativo ma anche dotato, che sia per la musica (canta sempre), che sia per la risata (ogni frase è un piccolo boato di simpatia), che sia per lo sport (è un discreto velocista e ha una resistenza notevole) ancora non lo sappiamo.
Ma dotato lo è senz'altro.
Passata la passata di varicella (io son sempre in forse), all'asilo siamo in allerta scarlattina.
Se si fa' anche questa, non mi resta che prenotare il Cammino di Compostela e portarcelo. Chissà che non serva.
Nel frattempo, io corro, pedalo (poco) e dimagrisco.
Ieri nel vedere i numerini sulla bilancia ho avuto un attimo di incredulità, anche se nell'indossare i pantaloncini da running e nel trovarmeli larghi addosso, me lo aspettavo.
Ho perso ancora un bel mezzo chilo.
In tutto da gennaio siamo a -5, che in quattro mesi non son pochi e, tutto sommato, se pur son stata ben contenta di perderne due, toh, anche tre, di più non era il caso.
Sarà un po' per questo, sarà per il nuovo taglio di capelli, un po' punk, ma oggi in piscina il tipetto, in corsia, mi complimentava, facendo un po' il cascamorto e un po' lo splendido, sfoggiando una rana dalla spinta davvero invidiabile.
Avrei voluto dirgli che a casa ho un figlio di tre anni e un marito siculo, ma poi mi son detta di non farmi il romanzetto Harmony.
Quando l'ho trovato fuori dalla porta, con la mano sulla maniglia, pronto ad aprirmela, col suo bel sorriso smagliante e l'occhiata sorniona, ho capito che non avevo sbagliato.
Tu chiamale, se vuoi, intuizioni.