è stata una settimana davvero faticosa, col Principe consorte che è bizzoso come un cavallo punto da uno sciame d'api. Avrà pure i suoi (ottimi) motivi, ma quando è di quest'umore non lo reggo proprio e vorrei essere a (centinaia di) chilometri di distanza.
e poi dicono dell'amore imperituro e delle farfalle nello stomaco...!
che poi, se vogliamo stare a vedere, pure il mio umore è precipitato al piano scantinato: da ieri mi ritrovo a zoppicare come una papera, con un dolore acuto al polpaccio sinistro.
ecccccchhepppalleeeeeeeeeeee!
e non serve dirmi che ogni tanto succede, che già sono stata fortunatissima a non avere problemi, visto le precedenti esperienze col ginocchio, però mi sale un palpito d'angoscia.
per fortuna che c'è il triathlon, anche se dovendomi smazzare, questa settimana, un sacco di grane, prima dopo e durante l'ufficio e dovendo velocizzare gli spostamenti, nicht bici.. e mi piange un po' il cuore, perchè ci stava bene una pedalata al giorno!
così, tirando le somme, questa settimana non sono salita sulla bici (ma andrò domenica), sono andata a nuotare una volta, ho corso e oggi pure tenterò, a dispetto del dispettoso polpaccio.
mi fai male? e io corro. chi la dura la vince (domattina però nuoto che proprio cretina non sono)...!
O almeno, non del tutto.
Tra le voci "positivo" in bilancio, la visita medico sportiva. Tutto ok. Magari è stato lì che mi son fatta male il polpaccio, sul maledetto gradino.
E io che pensavo già alla mia prima 50 chilometri, di riuscire magari a finirla in 4 ore e mezza...
ma non è detto!
venerdì 30 marzo 2012
martedì 27 marzo 2012
lo spirito giusto
Domenica siamo andati in esplorazione:
la mezza maratona di Caldaro, dove a maggio mi cimenterò nel mio primo
olimpico, che comunque vada, sarà un successo, perché da solo, il posto, vale
mille risultati.
Mi sono divertita e rilassata come non
mai.
Per aver corso21
chilometri e ciccia, ovvero, la mezza maratona, mi sono
veramente divertita. Parto abbastanza allegra (4 e 23 il primo chilometro, per
me è un’andatura di tutto rispetto) e nonostante ciò, metà della popolazione
dell’Alto Adige, passeggini compresi, sembrano passarmi accanto. Ecchissenefrega?!
Per aver corso
Alzo la testolina ricciuta per
guardarmi il panorama e corro leggera leggera, zampetto tranquilla e mi godo il
percorso, che nonostante un venticello teso, è assolutamente godibile. Il sole
è alto nel cielo, la strada è davanti a me e i miei piedini zampettano
allegramente sui 4 e 35 circa. Bon, più di così, è ubris, mi dico. Poi arriva la salita. Accipicchia …
però correndo tra le montagne, beh, è lecito che ci sia qualche dislivello! (ma
dai?!)
E così, rallento il passo e vado su.
Dopo tre chilometri siamo in cima e svoltiamo di nuovo verso il lago,
attraverso le vigne. Bello! Secondo giro (altro giro, altra corsa). Comincio a
raccogliere un po’ di vuoti a perdere ovvero gli allegroni che mi avevano
superata baldanzosi al 5°km e che ora sono scoppiati.
Io invece sto bene ma non devo
esagerare, tanto non è un periodo di forma questo, però intanto, in attesa di
ritornare sulla salita, aspetta che accelero un po’... lì davanti a me, saran 300 metri , c’è un ciuffo
di capelli biondi e ricci che mi piacerebbe raggiungere.
Vediamo, sembra che
corra ben più forte di me…
Sulla salita la prendo e la passo, anzi
le passo, perché intanto ne è saltata un’altra. 18° km. Sono arrivata. A tutta
fino al traguardo, anche se subito prima c’è ancora un piccolissimo dislivello che
taglia le gambe. Ma io lì ho il mio principe consorte che mi aspetta e che sta
applaudendo il mio sprint finale. Arrivo con appena 20 secondi di ritardo sul
mio personale.
Uhm, menomale che non ero in forma…!
Ed ora, uno sprint e poi, olimpico sei
mio!!
Mal che vada, dopo mi berrò un’ottima birra…!
Questo è lo spirito giusto, no?
Questo è lo spirito giusto, no?
giovedì 22 marzo 2012
facciamo progetti
Ogni tanto uso questo titolo. Mi piace.
E poi io sono fatta così, se una cosa mi piace la ripeto, anche ad nauseam..
E qualcuno mi venisse pure a dire: "che barba che noia, sempre le solite cose, mai un guizzo"... Cazzi miei, per dirla con eloquio poco forbito ma di facile comprensione ai più.
A prescindere da questo polemico incipit, questi sono giorni interessanti.
E' un periodo interessante.
Il che significa che ho un sacco di roba da fare e poco tempo per farla, mica altro.
Stiamo organizzando mentalmente (e logisticamente) le tre settimane di vacanza perchè di rimanere in questo postaccio non se ne parla neanche e siamo combattutissimi tra la Val d'Aosta e Livigno.
Livigno è stato un grande amore, ma arrivarci è veramente un viaggio travagliato.
La Val d'Aosta è bellissima, ma io sono quasi satura di "budin" e fontina.
Comunque sarà montagna.
Primo, si sta al fresco che per me allenarmi al caldo è da suicidio e secondo, il PC deve fare allenamento in altura in preparazione del Tor de Geants.
Quando i colleghi mi chiedono e io provo a spiegare le due motivazioni di cui sopra, di solito la facce assumono un'espressione ebete e meravigliata.
Non sia mai fare le vacanze in montagna, d'estate si va' al mare!!
E di solito c'è sempre qualcuno che se ne esce con: "Ma scusa, non puoi andare tu da sola col bimbo?".
"Eh, ma poi non posso correre, dove lo lascio?".
"Portati tua mamma!".
Si. E poi mi do' anche una mazzata nelle palle che nel frattempo mi saran cresciute, passatemi il francesismo.
Ma che? Sono vacanze o una penitenza?!
A parte ciò, sabato di parte. C'è la mezza a Caldaro e io vorrei proprio correrla bene.
E poi andiamo a dare un'occhiata al territorio che a Caldaro, a maggio, ci farò anche l'olimpico, perciò cerchiamo di farci amico il lago, che già quello di Lecco mi ha riservato delle sorprese.
Percui, a dispetto di tutto, oggi in pausa di corre dodici chilometri, e il PC si è offerto di prepararmi il panino per dopo, per risparmiare tempo sul pranzo.
Sarà ma io ho già fame adesso, che da quando muovo in bici, mi è venuto un appetito!!!
E poi io sono fatta così, se una cosa mi piace la ripeto, anche ad nauseam..
E qualcuno mi venisse pure a dire: "che barba che noia, sempre le solite cose, mai un guizzo"... Cazzi miei, per dirla con eloquio poco forbito ma di facile comprensione ai più.
A prescindere da questo polemico incipit, questi sono giorni interessanti.
E' un periodo interessante.
Il che significa che ho un sacco di roba da fare e poco tempo per farla, mica altro.
Stiamo organizzando mentalmente (e logisticamente) le tre settimane di vacanza perchè di rimanere in questo postaccio non se ne parla neanche e siamo combattutissimi tra la Val d'Aosta e Livigno.
Livigno è stato un grande amore, ma arrivarci è veramente un viaggio travagliato.
La Val d'Aosta è bellissima, ma io sono quasi satura di "budin" e fontina.
Comunque sarà montagna.
Primo, si sta al fresco che per me allenarmi al caldo è da suicidio e secondo, il PC deve fare allenamento in altura in preparazione del Tor de Geants.
Quando i colleghi mi chiedono e io provo a spiegare le due motivazioni di cui sopra, di solito la facce assumono un'espressione ebete e meravigliata.
Non sia mai fare le vacanze in montagna, d'estate si va' al mare!!
E di solito c'è sempre qualcuno che se ne esce con: "Ma scusa, non puoi andare tu da sola col bimbo?".
"Eh, ma poi non posso correre, dove lo lascio?".
"Portati tua mamma!".
Si. E poi mi do' anche una mazzata nelle palle che nel frattempo mi saran cresciute, passatemi il francesismo.
Ma che? Sono vacanze o una penitenza?!
A parte ciò, sabato di parte. C'è la mezza a Caldaro e io vorrei proprio correrla bene.
E poi andiamo a dare un'occhiata al territorio che a Caldaro, a maggio, ci farò anche l'olimpico, perciò cerchiamo di farci amico il lago, che già quello di Lecco mi ha riservato delle sorprese.
Percui, a dispetto di tutto, oggi in pausa di corre dodici chilometri, e il PC si è offerto di prepararmi il panino per dopo, per risparmiare tempo sul pranzo.
Sarà ma io ho già fame adesso, che da quando muovo in bici, mi è venuto un appetito!!!
martedì 20 marzo 2012
detto/fatto
Stamattina, nonostante la nottata insonne, mi son svegliata pimpantissima, così, prima che mi passasse la voglia, mi son messa in bici e ho pedalato fino agli uffici.
L'esperienza è stata senz'altro interessante: sulle pur poco trafficate stradine di campagna il solito coglione col SUV che incontro anche in macchina ha cercato di arrotarmi alla modica velocità di 130 all'ora (di solito si accontenta di cercare di farmi lo specchietto: si vede che non mi ha riconosciuta!).
Dopo un sonoro appellativo che gli tirato dietro accompagnato da una mimica rozza ma di rapida comprensione, la macchina dietro di lui ha rallentato un pelo. Solo 100 Km/h. Bravi.
Che volpi.
Poi ammazzano il ciclista e piangono perchè "si sono rovinati la vita".
Vabbè.. A parte ciò, la stradina è bella per quanto lo può essere una stradina di campagna in Val Padana, bucolica e niente di più. Incontro un cane che mi ricorre, passo il cavalcavia sull'autostrada col rapporto più agile possibile, scendo a lambire il Santuario, Madonna aiutami tu ad arrivare sana e salva, e proseguo.
Sulla statale il traffico si fa' sostenuto e le autovetture, non tutte, ma alcune si, mi passano molto (troppo per i miei gusti) vicino.
Calma e gesso. Sto a destra il più possibile. Il traguardo è vicino.
A conti fatti sono arrivata sana a salva.
Un po' troppo sudata a dir la verità. Forse, intimorita dall'arietta frizzante, mi son vestita troppo.
O forse, ho pedalato troppo forte (seeeeeee... 25 km/h).
Così, dopo un breve spogliarello in bagno e una rapida una lavata, mi ritrovo con solo il golfino di lana sulla nuda pelle.
Speriamo che non se ne accorga nessuno.
Domani mi organizzo meglio!
L'esperienza è stata senz'altro interessante: sulle pur poco trafficate stradine di campagna il solito coglione col SUV che incontro anche in macchina ha cercato di arrotarmi alla modica velocità di 130 all'ora (di solito si accontenta di cercare di farmi lo specchietto: si vede che non mi ha riconosciuta!).
Dopo un sonoro appellativo che gli tirato dietro accompagnato da una mimica rozza ma di rapida comprensione, la macchina dietro di lui ha rallentato un pelo. Solo 100 Km/h. Bravi.
Che volpi.
Poi ammazzano il ciclista e piangono perchè "si sono rovinati la vita".
Vabbè.. A parte ciò, la stradina è bella per quanto lo può essere una stradina di campagna in Val Padana, bucolica e niente di più. Incontro un cane che mi ricorre, passo il cavalcavia sull'autostrada col rapporto più agile possibile, scendo a lambire il Santuario, Madonna aiutami tu ad arrivare sana e salva, e proseguo.
Sulla statale il traffico si fa' sostenuto e le autovetture, non tutte, ma alcune si, mi passano molto (troppo per i miei gusti) vicino.
Calma e gesso. Sto a destra il più possibile. Il traguardo è vicino.
A conti fatti sono arrivata sana a salva.
Un po' troppo sudata a dir la verità. Forse, intimorita dall'arietta frizzante, mi son vestita troppo.
O forse, ho pedalato troppo forte (seeeeeee... 25 km/h).
Così, dopo un breve spogliarello in bagno e una rapida una lavata, mi ritrovo con solo il golfino di lana sulla nuda pelle.
Speriamo che non se ne accorga nessuno.
Domani mi organizzo meglio!
venerdì 16 marzo 2012
Zona Cambio
Open publication - Free publishing - More bike
Il magazine di Triathlon più simpatico!
(sarà perchè ho contribuito anch'io?!)
Complimenti ai due ideatori e a tutti quelli che hanno partecipato.
Fantastica anche la grafica, grazie a Serena.
E adesso, avanti tutta!
Il magazine di Triathlon più simpatico!
(sarà perchè ho contribuito anch'io?!)
Complimenti ai due ideatori e a tutti quelli che hanno partecipato.
Fantastica anche la grafica, grazie a Serena.
E adesso, avanti tutta!
lunedì 12 marzo 2012
buoni propositi
è bastato un sabato sera, che sarebbe dovuto/potuto essere bellissimo, e invece è stato guastato dalla solita sterile polemica su "come bisogna crescere i figli",per riflettere su nuovi buoni propositi.
prima di tutto, evitare, tagliare, sfoltire con certe frequentazioni.
insomma, se anche ad una cena tra amici, coetanei, ex compagni di scuola e relativi consorti, bisogna necessariamente parlare di figli e di come educarli, beh.. siamo proprio alla frutta!
quando poi l'oca di turno se ne esce dichiarando che se non vuoi crescere un figlio "disadattato, sfigato e che odia i genitori" (sic!) devi necessariamente mandarlo alla scuola calcio, è difficile mantenere la calma compostezza del monaco zen.
persino mia sorella, la fascinosa sorella runner, si è un pelino incazzata.
anche perchè, l'oca, che predica la conformità al branco di pecore, è un'insegnante che casomai dovrebbe "insegnare" agli adolescenti che educa a non essere conformisti e cercare la propria individuale realizzazione e non a fare qualsiasi cosa pur di essere accettati!
mah. la conclusione della serata è stata una mega rissa in merito alla scuola calcio, tanto per dire che il calcio comunque fa' male. a prescindere.
I buoni propositi sono:
-non parlare più di figli, educazione dei figli o argomenti attinenti con nessuno, se non di provata intelligenza. l'argomento è fondamentalmente noioso e scatena polemiche inutili.
-ora che si stanno facendo interessanti le temperature, si andrà al lavoro in bicicletta.
sono un decina di chilometri, quindi si può fare in una ventina di minuti contro i dieci che ci metto abitualmente in macchina.
gli interrogativi sono molteplici e non di scarsa gravità.
non so ancora bene cosa farmene della bici una volta in ufficio, perchè fuori non ci sono rastrelliere e mi scoccia un pelino farmi rubare la bici da corsa.
l'altro problema è che chiaramente non posso venire al lavoro in bicicletta e in minigonna e anche i capelli, col casco, non saranno il massimo della piega.
la mia immagine fescion potrebbe subire un brutto colpo!
in caso di riunione mattutina magari vedrò di evitare il mezzo bici, però mi sembra una buona risoluzione.
la migliore, direi.
da aprile si comincia!
prima di tutto, evitare, tagliare, sfoltire con certe frequentazioni.
insomma, se anche ad una cena tra amici, coetanei, ex compagni di scuola e relativi consorti, bisogna necessariamente parlare di figli e di come educarli, beh.. siamo proprio alla frutta!
quando poi l'oca di turno se ne esce dichiarando che se non vuoi crescere un figlio "disadattato, sfigato e che odia i genitori" (sic!) devi necessariamente mandarlo alla scuola calcio, è difficile mantenere la calma compostezza del monaco zen.
persino mia sorella, la fascinosa sorella runner, si è un pelino incazzata.
anche perchè, l'oca, che predica la conformità al branco di pecore, è un'insegnante che casomai dovrebbe "insegnare" agli adolescenti che educa a non essere conformisti e cercare la propria individuale realizzazione e non a fare qualsiasi cosa pur di essere accettati!
mah. la conclusione della serata è stata una mega rissa in merito alla scuola calcio, tanto per dire che il calcio comunque fa' male. a prescindere.
I buoni propositi sono:
-non parlare più di figli, educazione dei figli o argomenti attinenti con nessuno, se non di provata intelligenza. l'argomento è fondamentalmente noioso e scatena polemiche inutili.
-ora che si stanno facendo interessanti le temperature, si andrà al lavoro in bicicletta.
sono un decina di chilometri, quindi si può fare in una ventina di minuti contro i dieci che ci metto abitualmente in macchina.
gli interrogativi sono molteplici e non di scarsa gravità.
non so ancora bene cosa farmene della bici una volta in ufficio, perchè fuori non ci sono rastrelliere e mi scoccia un pelino farmi rubare la bici da corsa.
l'altro problema è che chiaramente non posso venire al lavoro in bicicletta e in minigonna e anche i capelli, col casco, non saranno il massimo della piega.
la mia immagine fescion potrebbe subire un brutto colpo!
in caso di riunione mattutina magari vedrò di evitare il mezzo bici, però mi sembra una buona risoluzione.
la migliore, direi.
da aprile si comincia!
venerdì 9 marzo 2012
Le Olimpiadi del Tubo
Quest'oggi non sono andata a correre.
Nonostante la giornata si presti, la voglia è sotto i talloni e rimanendo in tema di talloni, il sinistro mi fa' pure male.
Nonostante la giornata si presti, la voglia è sotto i talloni e rimanendo in tema di talloni, il sinistro mi fa' pure male.
Mi fa' male anche l'anca, ma questa dei "doloretti" più o meno cronici è una croce che ci portiamo dietro in molti. I miei peraltro son dovuti all'attività fisica e quindi li sopporto volentieri.
A parte ciò, in pausa pranzo, tentavo di fare un 20 minuti di pisolino. Cioè, avrei tentato volentieri, perchè l'amato pargolo ha piantato su un casotto che sembrava di avere in casa un falegname all'opera.
Schianto dopo schianto mi faccio persuasa che è il caso di andare a vedere cosa combina...ed eccolo lì che ruzzola beato facendo le capriole nel lettino! Le capriole!
Io ho imparato che avevo sei anni. Forse.
Eccolo lì che si piega tutto in avanti e mette il testolino fra le manine e si butta, rotolando graziosamente su se stesso. Si tira su e se la ride.
Un pirla.
Però, bravo eh!
Interrompo il momento ludico per dirgli che deve fare la nanna. "Nanna!" gli intimo col dito puntato. Lui esegue. In un balzo si butta sul materasso afferrando "Baba" il suo orsacchiotto e disciplinatamente si stende per farsi coprire con "ina", la copertina.
Mi stendo anch'io. Ma gli schianti continuano. Uno, due e tre, l'ultimo, il più rumoroso, seguito da un "Quaaaaaak!" e uno scalpicciar di piedini.
E che fa' il Tubo?
Mi affaccio alla porta e mi accorgo che ha scavalcato il lettino e sta imperversando per la stanza, correndo per ogni dove, aprendo i cassetti e gli armadi, saltando gli oggetti per terra con l'abilità di un ostacolista consumato.
Mi affaccio alla porta e mi accorgo che ha scavalcato il lettino e sta imperversando per la stanza, correndo per ogni dove, aprendo i cassetti e gli armadi, saltando gli oggetti per terra con l'abilità di un ostacolista consumato.
Altro che nanna...
giovedì 8 marzo 2012
alle "Mie" donne..
Buona festa della DONNA!
..che poi, io, non l'ho mai festeggiata. o forse una volta, da giovanissima, annoiandomi immensamente, perchè alle mie amiche avrei preferito il "moroso" di turno.
come giustamente ci ricorda qualcuna (ON), non è tutto rose e fiori, e mimose men che mai, però mi sembra bello oggi regalarci un sorriso, un puntino di mimosa, fermarci a riflettere su quanto siamo belle, forti, incredibilmente rompi@@@@@ e altrettanto incredibilmente speciali!
Che facciamo tutto e il doppio di tutto, che passiamo dalle ciabatte e pigiama al tailleur e tacco dodici, passando per la mise da running.
Noi che riusciamo a preoccuparci per un'unghia spezzata come se fosse una tragedia e intanto esercitiamo la pazienza con i nostri uomini, grandi e piccoli.
Ecco, io la mia serata della festa della donna la trascorrerò, per l'appunto, con loro, dopo aver corso, dopo aver lavorato, dopo aver fatto e steso la lavatrice, rassettato casa, consolato il Principe Consorte per la sua pubalgia e giocato col Tubo e con le sue nuove costruzioni.
Perchè sono una Donna!
Auguri!
mercoledì 7 marzo 2012
è primavera… svegliatevi, bambine!
È appena spuntato un raggio di sole ed eccoli lì
che saltan fuori dalle tane, gli sportivi della domenica.
Che poi te li ritrovi
dappertutto, affollan le palestre, le piscine, a consumarsi i neuroni su come
affrontare la prova costume più che a badare a rimettersi in salute, bada ben
non in forma in salute!
La maggior parte delle persone equivoca
tristemente su questo concetto. Sport uguale fisico tonico, in forma, gradevole
a vedersi. Il problema è che dopo anni di divano e merendine non si può fare
miracoli!
Così, anche oggi, davanti alla macchinetta del caffè si è consumato il solito rito del consiglio richiesto e.. come al solito, subito confutato.
“Oh, ma Semper, ma come faccio a rimettermi in forma, devo perdere cinque chili!”.
Non che io sia un dietologo ma poi secondo me son ben più di cinque, comunque, mangia meno schifezze, meno caramelle, meno biscotti, meno cioccolatini… mi verrebbe da dirle.
Cerco di essere gentile e garbata ma forse il mio viso tradisce qualcosa.
“Eh, Semper, ma mangiare è una delle gioie della vita!”. E non ce ne sono altre?!
Sorrido e glisso. Cammina, corri, propongo.
“Eh, ma è faticoso! E poi mi vergogno ad andare in palestra”. E allora cosa mi chiedi? La bacchetta magica? Quanta pazienza.
Così, anche oggi, davanti alla macchinetta del caffè si è consumato il solito rito del consiglio richiesto e.. come al solito, subito confutato.
“Oh, ma Semper, ma come faccio a rimettermi in forma, devo perdere cinque chili!”.
Non che io sia un dietologo ma poi secondo me son ben più di cinque, comunque, mangia meno schifezze, meno caramelle, meno biscotti, meno cioccolatini… mi verrebbe da dirle.
Cerco di essere gentile e garbata ma forse il mio viso tradisce qualcosa.
“Eh, Semper, ma mangiare è una delle gioie della vita!”. E non ce ne sono altre?!
Sorrido e glisso. Cammina, corri, propongo.
“Eh, ma è faticoso! E poi mi vergogno ad andare in palestra”. E allora cosa mi chiedi? La bacchetta magica? Quanta pazienza.
Lo so già come andrà a finire: si comprerà quei
beveroni dietetici del supermercato, pieni di caffeina che le faran venire la
tachicardia e perderà un chilo e mezzo per poi riprenderne tre non appena avrà
smesso coi beveroni, perché non dorme la notte.
Però camminare è faticoso.
Quello che la gente non capisce (che non vuole capire) è che per perdere il peso in eccesso ci vuole una vita sana, un’alimentazione sana ma anche movimento fisico, che i magri che stanno sul divano a poltrire non esistono, sono una proiezione mentale dei nostri desideri!
“Eh ma mio cugino, lui è magro di costituzione, beato lui..” si, e magari ha vent’anni e il metabolismo come una Ferrari.
Il clou è quando si propongono come i classici “intellettuali” che dalla loro torre d’avorio snobbano la fatica fisica, come non gratificante rispetto all’impegno cerebrale. “Sono troppo intelligente per sprecare il mio tempo a fare fatica”.
Però camminare è faticoso.
Quello che la gente non capisce (che non vuole capire) è che per perdere il peso in eccesso ci vuole una vita sana, un’alimentazione sana ma anche movimento fisico, che i magri che stanno sul divano a poltrire non esistono, sono una proiezione mentale dei nostri desideri!
“Eh ma mio cugino, lui è magro di costituzione, beato lui..” si, e magari ha vent’anni e il metabolismo come una Ferrari.
Il clou è quando si propongono come i classici “intellettuali” che dalla loro torre d’avorio snobbano la fatica fisica, come non gratificante rispetto all’impegno cerebrale. “Sono troppo intelligente per sprecare il mio tempo a fare fatica”.
Per fortuna è finito il caffè.. Fuga!!
lunedì 5 marzo 2012
di maschi e di trail running
non ci volevo assolutamente andare; avrei preferito starmene a casa a dormire e poi, visto che tanto io non avrei potuto correre, ero molto infastidita perchè avrei sprecato il mio tempo e perso un allenamento, seguendolo.
che simpatica.
così gliel'ho fatto pesare un po', finché non mi detto quel che mi meritavo.
in effetti, quale donna sana di mente preferirebbe starsene a casa la domenica a fare le pulizie, un allenamento tranquillo e magari due coccole al Tubo, piuttosto che svegliarsi alle cinque e mezza, mettersi in macchina fino a Valtournenche, rinunciare al proprio allenamento e mettersi lì, al freddo e al gelo sulla neve, ad aspettare che il marito termini la sua gara trail?!
che poi a me se c'è una cosa che mi da' noia è fare la moglie che aspetta..!
eh.. ditemela voi, la risposta, se c'è.
è finita che sono andata, e che la casa e le pulizie che si arrangiassero.
ho fatto foto, mi sono presa il sole, ho fatto una passeggiata di tre chilometri (io ferma mai), l'ho festeggiato al traguardo e abbiam fatto la "merenda" valdostana al piccolo bar lì sulla pista da fondo.
mi sono infangata gli stivali con la neve che si scioglieva, ci siam dati tante carezze e tanti baci, che neanche quando siamo a letto insieme, e poi siamo andati a fare un giro ad Aosta, che ha sempre il suo perchè, camminando abbracciati come due fidanzatini scemi, e disquisendo sulla bontà dello zenzero col cioccolato piuttosto che delle scorzette candite, tenendo in mano un cartoccio di queste e di quello.
tanta grazia.
e pazienza se non ho corso. 18 km in quota sul tracciato di neve gli han lasciato ustioni da neve nelle gambe e un leggero senso di spossatezza che io mi sono evitata volentieri.
tanto più che sabato, da sola, sono andata a nuotarmi tre chilometri.
ci ho messo un'oretta scarsa e la cosa che mi ha dato più noia son stati gli occhialini e un tipo con cui nuotavo che mi toccava superare di frequente.
l'altro, invece, in corsia con noi, era un ex agonista (non c'è niente da fare, si riconoscono da come nuotano) che mi ha fatto i complimenti ma ha cercato di correggermi la bracciata.
Maschi.
che simpatica.
così gliel'ho fatto pesare un po', finché non mi detto quel che mi meritavo.
in effetti, quale donna sana di mente preferirebbe starsene a casa la domenica a fare le pulizie, un allenamento tranquillo e magari due coccole al Tubo, piuttosto che svegliarsi alle cinque e mezza, mettersi in macchina fino a Valtournenche, rinunciare al proprio allenamento e mettersi lì, al freddo e al gelo sulla neve, ad aspettare che il marito termini la sua gara trail?!
che poi a me se c'è una cosa che mi da' noia è fare la moglie che aspetta..!
eh.. ditemela voi, la risposta, se c'è.
è finita che sono andata, e che la casa e le pulizie che si arrangiassero.
ho fatto foto, mi sono presa il sole, ho fatto una passeggiata di tre chilometri (io ferma mai), l'ho festeggiato al traguardo e abbiam fatto la "merenda" valdostana al piccolo bar lì sulla pista da fondo.
mi sono infangata gli stivali con la neve che si scioglieva, ci siam dati tante carezze e tanti baci, che neanche quando siamo a letto insieme, e poi siamo andati a fare un giro ad Aosta, che ha sempre il suo perchè, camminando abbracciati come due fidanzatini scemi, e disquisendo sulla bontà dello zenzero col cioccolato piuttosto che delle scorzette candite, tenendo in mano un cartoccio di queste e di quello.
tanta grazia.
e pazienza se non ho corso. 18 km in quota sul tracciato di neve gli han lasciato ustioni da neve nelle gambe e un leggero senso di spossatezza che io mi sono evitata volentieri.
tanto più che sabato, da sola, sono andata a nuotarmi tre chilometri.
ci ho messo un'oretta scarsa e la cosa che mi ha dato più noia son stati gli occhialini e un tipo con cui nuotavo che mi toccava superare di frequente.
l'altro, invece, in corsia con noi, era un ex agonista (non c'è niente da fare, si riconoscono da come nuotano) che mi ha fatto i complimenti ma ha cercato di correggermi la bracciata.
Maschi.
venerdì 2 marzo 2012
mancano 99 giorni
e mi sale l'ansia!
oggi metto il naso nel blog e quel numerello confortante che aveva tre cifre, ora ne ha due..!
Mancano 99 giorni a Pescara e io sto messa così:
Nuoto, ho ripreso a gennaio, dopo uno stop di tre mesi per la preparazione della maratona. Le sensazioni sono buone, tutto sommato. Sto facendo più quantità che qualità, sedute di 2,5 - 3 km con blocchi da 500. A metà marzo è pure prevista una prima seduta di allenamento in acque libere con la muta, così tanto per provare a stare in mare.
Immagino che il Principe consorte anche se in piscina nuota molto più lento di me, in mare mi darà del filo da torcere..
Bici, ho sempre fatto la mia seduta settimanale di un'ora e mezza su spin bike e rulli (le condizioni atmosferiche non mi hanno permesso molto altro), ma adesso è ora di incrementare un po' il chilometraggio e di abituare le chiappe a stare in sella per tre ore.. (tre oreeeee? e cosa faccio sulla bici per tre ore? mi porterò le carte..).
Corsa, beh, qui nessuna ansia. 21 km e rotti è una distanza che posso gestire serenamente. certo che dopo nuoto e bici non mi posso aspettare una grande prestazione, però dovrei riuscire a finirli senza troppi patemi, sempre che mi si ben idratata e che non mi vengano crampi.
Detto così, sembra semplice. In realtà, dovrò rinunciare a qualche garetta domenicale per fare dei combinati, che sono l'ideale per ricominciare a parlare in lingua "triathlon".
E a maggio proverò anche un olimpico, piano piano, per vedere cosa mi succede e come reagisco.
Ma si, posso farcela!
oggi metto il naso nel blog e quel numerello confortante che aveva tre cifre, ora ne ha due..!
Mancano 99 giorni a Pescara e io sto messa così:
Nuoto, ho ripreso a gennaio, dopo uno stop di tre mesi per la preparazione della maratona. Le sensazioni sono buone, tutto sommato. Sto facendo più quantità che qualità, sedute di 2,5 - 3 km con blocchi da 500. A metà marzo è pure prevista una prima seduta di allenamento in acque libere con la muta, così tanto per provare a stare in mare.
Immagino che il Principe consorte anche se in piscina nuota molto più lento di me, in mare mi darà del filo da torcere..
Bici, ho sempre fatto la mia seduta settimanale di un'ora e mezza su spin bike e rulli (le condizioni atmosferiche non mi hanno permesso molto altro), ma adesso è ora di incrementare un po' il chilometraggio e di abituare le chiappe a stare in sella per tre ore.. (tre oreeeee? e cosa faccio sulla bici per tre ore? mi porterò le carte..).
Corsa, beh, qui nessuna ansia. 21 km e rotti è una distanza che posso gestire serenamente. certo che dopo nuoto e bici non mi posso aspettare una grande prestazione, però dovrei riuscire a finirli senza troppi patemi, sempre che mi si ben idratata e che non mi vengano crampi.
Detto così, sembra semplice. In realtà, dovrò rinunciare a qualche garetta domenicale per fare dei combinati, che sono l'ideale per ricominciare a parlare in lingua "triathlon".
E a maggio proverò anche un olimpico, piano piano, per vedere cosa mi succede e come reagisco.
Ma si, posso farcela!
giovedì 1 marzo 2012
signorina a chi?
Oggi mi chiamano tutti "Signorina".. chissà poi perchè, che non si usa più.
è anacronistico, è politically scorrect...
cioè, non solo oggi, molte volte capita.
anche ieri sera in pizzeria, il cameriere: "aspettiamo che scelga la Signorina". la signorina era sfatta dall'allenamento, senza trucco e i capelli dritti in piedi, come al solito.
in ufficio: le presento la nuova contabile di cantiere e questa è la Signorina.. che poi, avrebbe dovuto usare il mio titolo di studio, casomai, che chiaramente non si fila nessuno, in questo contesto.
"E io parlo con la Signorina.. "al telefono e lì posso anche capirlo, magari la voce sembra giovane e spensierata.
non mi sento signorina proprio per niente, anche se non mi sento signora proprio per niente.
il tempo passa ma io sono sempre quella: guardando le foto di cinque anni fa' non sono poi così diversa, magari un taglio di capelli o un colore differente ma per il resto sono sempre quella, stesso peso, stessa taglia.
signorina a chi? che sono mamma di un bimbo di due anni, che sono moglie, che ad ottobre sono una trentaseienne.
36?! a volte, specie quando corro, mi sembra di averne sedici e a volte di averne ottantadue.
chissà chi ha ragione.
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