È da un po’ di tempo che cerco di farmi dire da
Ico con chi gioca a scuola, chi sono i suoi amichetti e come si chiamano e lui
mi risponde nel suo linguaggio ancora molto approssimativo delle robe strane
che suonano più o meno così: “Ada, Tatana, Evi, Eni..” e quando gli chiedo ulteriori
chiarimenti mi spiega tutto piccato che Ada ha il pito e Tatana la patata..
Non afferro, rimango basita, ma incasso e taccio (ultimamente
sono diventata una raffinata esecutrice di questa politica).
Non
Stamattina però, in un guizzo di rara intuizione,
davanti agli armadietti dei bimbi, chiedo a Ico di indicarmi i suoi amici.
E
lui, tutto giulivo e volenteroso, mi indica “Ada” ovvero Adam, “Tatana” che
diventa “Tatyana” e Kevin, Denis e via così.
Nomi esotici, ma mica per moda. Nomi e cognomi arabi, russi, moldavi, rumeni, polacchi che si alternano con buona pace della privacy sugli armadietti dei bimbi, con tanto di foto, che io vedo (e leggo) solo ora per la prima volta.
Nomi esotici, ma mica per moda. Nomi e cognomi arabi, russi, moldavi, rumeni, polacchi che si alternano con buona pace della privacy sugli armadietti dei bimbi, con tanto di foto, che io vedo (e leggo) solo ora per la prima volta.
E mi cascano un filino le braccia da quanto sono stata
ottusa, con le mie fette di salame sugli occhi.
Sarà che mi sono lasciata ingannare dal fatto che io giocavo piuttosto con
Niente, una completa rincoglionita.
Ma i tempi cambiano a ritmo forsennato ormai e forse neanche (tanto) in peggio. Sarà che sono un'inguaribile ottimista e posso piangere e lamentarmi ma dopo due minuti troverò sempre qualcosa che mi fa' sorridere e stare bene di nuovo.
Ieri diecimila metri di corsa col ritorno sugli
ultimi 5.000 in
22’21’’, un po’ troppo forte visto e considerato che domenica mi sciropperò 30 km di lunghissimo.
Ma non c’era altra via se non la fatica per fare
uscire il veleno e dopo, manco a dirlo, stavo meglio. Se non altro per la soddisfazione di sapere che possono esserci problemi fin che vuoi, ma io non cedo (non ce la farete a farmi saltare).
Oggi nuoto.