giovedì 26 gennaio 2012

26.01 Auguri


Ho fatto una corsa, nel senso di una scappata, un fuori programma, per prendergli quel libro appena uscito che gli interessava tanto. L’altra sera avrebbe tanto voluto andare a Torino a sentirne la presentazione dalla viva voce dell’autore, ma abbiamo rinunciato per non correre il rischio di finire in uno dei blocchi di manifestanti che in questi giorni imperversano un po’ dappertutto.

E c’è pure rimasto male, ma poi stamattina, al mio squillante, per quanto lo possa permettere l’orario antelucano, “Buon Compleanno!”, scartando il pacchettino, gli si sono illuminati gli occhi bellissimi. 

Che son sempre bellissimi, anche se gli anni passano, anche per lui.
Menomale che passano questi anni, ho pensato in questi giorni, perché vuol dire che siamo ancora qui, a lamentarci, a gioire, a ridere, a correre a fare quello che dobbiamo, vogliamo, possiamo fare.

Quando ci siamo conosciuti e quando gli ho detto che avrei voluto trascorrere i prossimi cinquant’anni con lui, mi ha detto che non sarebbe stato mai possibile e che il suo tempo sarebbe stato molto più breve. “Non sono di famiglia longeva” mi ha detto con un sorriso amaro. Vedremo.

Io intanto son qui a farti gli auguri, in questa cucina che abbiamo realizzato insieme, ancora una volta e vedremo insieme fin dove arriviamo. E a volte ho proprio l’impressione che non sarà mai abbastanza lontano.

Ci siamo conosciuti che eravamo già due persone con un passato alle spalle di una certa consistenza, eppure abbiamo costruito un presente solido e non smettiamo di fare progetti per il nostro futuro. E il miglior augurio che posso farti è di non smettere mai di essere quello che sei.

Vai bene così, anche se non trovo mai il latte del Tubo quando lo metti via tu, anche se ti lamenti sempre del mio caffè, anche se quando facciamo il bagno insieme poi c’è acqua dappertutto… Vai bene così.

Auguri.

lunedì 23 gennaio 2012

Non sopporto proprio più:

-i cretini in automobile e i maleducati in generale


Tempo fa' mi trattenevo, ora non più: gente che sorpassa e ti lampeggia perchè tu gli faccia strada. Ma quando mai si è visto? Se sorpassi, porca paletta, accertati di avere spazio o vuoi che mi fermo e mi butto nel fosso per farti passare?!
E le commesse maleducate che se gli fai notare che i soldi glieli hai già dati e sono caduti a terra, perchè loro, distratte, stanno litigando con la collega, e non sei ne sono accorte? Poi per buon conto ti danno del maleducato se glielo fai notare. Ma?! Un po' di cortesia? Sarai pure stressata dai saldi, ma io mi devo far prendere in giro?!


-il turismo dell'orrore


A parte che mi è difficile credere che per la gita della domenica fuori porta si possa scegliere di andare a vedere il luogo di un disastro.
"Ohhhh, che bello, bambini, guardate, qui sono morte annegate venti persone!"
Eppure sembra proprio che sia vero e non me ne capacito. Davvero non trovo una spiegazione plausibile a parte il fascino del macabro, ma davvero la mia comprensione dell'umana miseria ha un limite.


- lo scaricabarile


"Lo dovrei fare io, ma per competenza è meglio che lo faccia tu e comunque io non ne so niente.." detto da gente che non ne sa mai niente di niente. Ma allora, esattamente, tu di che cosa sei competente?!
Storie di quotidiana follia in ufficio


-disparità di trattamento


"Eh, ma tu sei stata fortunata che hai sposato un uomo ricco" (!!!) Le convinzioni di mia madre che si giustifica per il ritorno a casa della figliola prodiga (non sono io) per la quale stanno ristrutturando l'appartamento al secondo piano.
Io mi sono ristrutturata la vecchia casa della nonna, che non è nemmeno di mia proprietà, e magari, se faccio la brava, per l'anno prossimo vinco anche il mutuo.


Allegria!!




lunedì 16 gennaio 2012

Nebbia fitta in Val Padana

c'è una nebbia qui che la tagli con il coltello, ma pure a Bagnacavallo, sabato sera. Roba da non vedere l'albergo da 20 metri di distanza..
Nebbia anche la mattina di domenica, gara di 47 km per il Principe consorte, non competitiva di 18 km per me, con supplemento di allenamento di 10 km subito dopo. "e devi farli stanca, capito? stanca".
quindi mi corro a ritmo mezza questi 18 km su terreno faticoso e pesante dell'argine di questo umido fiume e poi finisco gli ultimi 10 a passo blando; blando mica tanto... comunque più tranquillo, anche se finisco i miei 28 in due ore e 17.
un bell'allenamento: un diecimila tirato e son pronta per la prossima maratona.




stasera invece supermercato, che non sarà sport, ma è faticoso pure quello, soprattutto con il Tubo che si agita sul carrello, tirando calci a me e baci agli sconosciuti che incrociamo, creando a volte situazioni imbarazzanti, tipo quella di:
"Pippi?" alla bimba bionda coi codini su carrello a fianco del nostro.
"No, tesoro, non è Pippi" gli risponde la mamma di turno tutta sorridente per l'intraprendente ammiratore della figlia.
"Patata!" fa' lui tutto contento.. io un po' meno..


Ora dice pure "Gnocca!" cioè, ci prova e bofonchia "'Occa!". 
Chissà chi gliel'ha insegnato..


Nebbia metaforica: da certe situazioni non se ne esce, in nessun modo.
Ed è inutile spaccare citofoni: nebbia, nebbia fitta.



Quintali di pazienza e quintali di sopportazione.







lunedì 9 gennaio 2012

di cose belle

prima di dimenticarmene, una volta ripiombata nel triste tran tran settimana lavorativa, ufficio, scartoffie, telefono (che dall'altra parte ha solo persone antipatiche, chissà perchè...), mi lascio due appunti a memento delle bellissime giornate trascorse.


-due settimane di buon sonno: sono in carenza costante, quindi per me due/tre ore di sonno in più al giorno, sono un toccasana. 


-due settimane di Tubo: lo vedo poco, lavorando più che altro, perchè l'allenamento lo faccio soprattutto in pause strategiche, e me ne rendo conto quando ho tempo da trascorrere con lui. Lui, che non è mai noioso, sempre sorridente, sempre simpatico, una piccola meraviglia. Lui che cammina volentieri e non vuole mai essere preso in braccio, se non per le coccole. Lui che sorride sornione quando "vuole" qualche cosa e fa' il broncio quando lo sgrido e, subito dopo la marachella, viene a farmi una carezza. 
Uno spettacolo spettacolare.


-il Principe consorte, sempre più principe e sempre più consorte. Il tempo passa e io mi ritrovo negli stessi atteggiamenti, con gli stessi sguardi, la stessa voglia di stare con lui che avevo tre anni fa', che poi presto saranno quattro.
Quattro anni insieme che potrebbero sembrare quattro mesi, se nel frattempo non avessimo fatto di tutto e anche qualcosina di più..


-quattro meravigliosi giorni in Trentino, in mezzo alla natura. Allenamenti insieme in posto sull'altopiano di Pinè, conditi da shopping selvaggio di scarpe da trail e da running, qui introvabili. Finalmente. 


-cinque libri letti, con somma soddisfazione personale, senza cadere addormentata con il libro sul naso. E' un bel successo.


E poi, tanti chilometri corsi e i primi chilometri nuotati quest'anno: pur essendo "a secco" da ottobre, tempi e sensazioni soddisfacenti, che mi fanno ben sperare per giugno.


Tanti segnali che mi fanno ben sperare per il nuovo anno.