venerdì 9 agosto 2013

Bon Courage!

Fra qualche ora, fra qualche ora sarà "armiamoci e partiamoci".

Stamattina peraltro è stata l'ultima mattina della settimana in cui mi è toccata l'alzataccia alle cinque e un quarto per l'allenamento, quattordici chilometri assonnati ma svelti, con gli occhi semichiusi e le gambe che invece assecondavano il ritmo con facilità.
Alzarsi così presto anche oggi è stata dura, ma ho testardamente assecondato il dovere anziché il piacere, senza dubbio confortata dal fatto che, per almeno le prossime tre settimane, riuscirò a dormire qualche ora in più.
Non molte, ma qualcuna in più, sicuramente.
Saranno due settimane insieme, tutti e tre insieme, ma insieme anche io e il Principe consorte, che ultimamente vedevo di sfuggita la mattina presto e la sera a cena, per scambiarci info di routine e messaggi di servizio, più che carinerie.
C'est la vie.
Beh si, ma fino ad un certo punto, perché poi più in là temo che la situazione possa anche sfuggire di mano.  E io questo non lo voglio.
Quindi queste due settimane serviranno anche a questo.
A ricordarci, caro il mio Principe Consorte, come eravamo (e come siamo sempre, pur tuttavia,  sotto sotto..).

La terza settimana invece il Principe partirà per la montagna, lasciandomi in balìa dello splendido figlio che stamattina imperversava per gli uffici semi deserti dell'azienda.
Si, si, lo so, non si dovrebbe fare.. ma.
Ma me lo sono portato, che non avevo molta scelta e lui è stato molto felice di passare un po' di tempo all'"asilo delle mamme", come chiama il mio ufficio.
Beata innocenza.
Sono stati anche tutti molto gentili e comprensivi, inaspettatamente.
Bello.
E così, dicevo, ce ne partiamo.

Bon courage a te, mio valoroso, che la strada ti sia lieve e il che il piede ti soccorra sui passi più impervi.
Bon courage a me, che dovrò domare quel piccolo che già, così tanto, ti somiglia.

E buone ferie a voi tutti, ovunque siate...



lunedì 5 agosto 2013

Nirvana

Quest'anno (ma volendo, anche gli altri anni) ci arrivo che sono veramente alla frutta, sciroppata, per giunta.
Alle sospirate ferie estive, intendo.
Questi saranno gli ultimi cinque soffertissimi giorni di caldo e afa da subire un po' in ufficio un po' a casa, con Ico sofferente per il caldo e il Principe Consorte sofferente perché deve fare da baby sitter ad Ico.
Però ha trascorso il fine settimana, lui con l'amichetto "Panco", a provare parte del percorso di quella che sarà la loro gara: un percorso di 300 chilometri in montagna, con un dislivello pauroso (24.000 metri... come scalare 3 volte l'Everest..), per la maggior parte del chilometraggio in quota. Insomma, pane per i suoi denti anche se so, per provata esperienza, che trovarsi lassù a guardare il mondo lontanissimo, a stretto contatto con quello che resta della natura, è una sensazione forte, particolare e piacevole.
Lui è tornato ieri pomeriggio, stanco, sorridente, un po' alienato, ovvero tutto preso da quel che aveva fatto, quel che aveva visto... una sensazione che conosco, bene, e da' dipendenza psicologica.
Perché alla fine facciamo quel che facciamo, per provare quelle sensazioni.
Il Nirvana è sempre quello, e a volte, anche un poco più in là.. sempre a portata di mano e tuttavia irraggiungibile.
Al di là delle considerazioni filosofiche sull'Io, sul Sè, sulla vita (sto leggendo, anzi, ho finito ma me lo rileggo, Terzani), ho approfittato della mancanza del fascinoso consorte per avvicinarmi al fascinoso mini figlio.
Che sia fascinoso non c'è dubbio: ha il sorriso marpione del padre..!
Anche testardo, cocciuto e prepotente, però. E ciarliero (e qui è colpa dei miei geni, temo).
Ieri mattina, armati di asciugamani e costume, l'ho portato nella piscina più esclusiva della zona, fra verdi vigneti e alberi secolari.
Una pozzetta d'acqua tranquilla e ben frequentata, anzi.. un po' troppo ben frequentata: praticamente Ico era il solo infant in circolazione e per un po' i signorotti imbolsiti l'han tenuto sotto stretta sorveglianza, temendo inopportuni schiamazzi.

Ma poi, anche le madame incartapecorite si sono sciolte di sorrisi, come neve al sole, ché il bamboccio si è comportato come un piccolo principe, strillando solo per la gioia, quando sguazzava in acqua coi braccioli, attaccato alla mamma dato che non aveva modo di toccare il fondo coi piedini. 

Intrepido, Ico!


Non vedo l'ora di replicare (in vacanza!!)