domenica 17 novembre 2013

Stavo benissimo ma...

Se c'è una roba che mi ha sempre infastidito, prima della partenza di una gara, è la gente che comincia a mettere le mani avanti: "sai, vado piano, ho corso una maratona due ore fa', sai vado piano, mi sono stirato col ferro da stiro, sai vado piano, sono stanca/stanco ho fame/sete/sonno e così via... Hanno tutti male qualcosa, stanno tutti messi così, approssimativamente bene, sono tutti fuori forma, poi alla partenza schizzano via col pepe al culo e tu rimani lì, a giocartela con l'ultrasessantenne che sta messo meglio di te e rosichi.
Se mi presente alla linea di partenza, di principio, sto bene.
Sto benone.
Punto a fare il meglio che posso anche se un mese prima ho finito una gara di 16 ore e puffi e sono, in effetti, a ragion veduta, un po' stanchina.

E infatti oggi che ho il raffreddore, non ho chiuso occhio tutta la notte e il naso moccolante sono a casa, rinunciando all'unica gara di acquathlon che fanno al nord Italia prima del maggio 2014.
Che poi l'acquathlon potrebbe essere il mezzo del mio grande riscatto nella multidisciplina, dato che la biclicletta è il mio tallone d'achille.
Più che altro mi piace poco, ma vebbè, ognuno ha i suoi problemi.
Invece niente: tachipirina e relax (insomma, relax con Ico che gira per casa...è una parola grossa!).
Mi girano un po' le scatole perchè il collinare di ieri, 11 chilometri molto salitosi, sono venuti fuori bene, ma d'un bene, ma d'un veloce che fanno ben sperare per la mezza di domenica prossima.
Strana distanza la mezza: non mi ci sono mai troppo sprecata, considerandola piuttosto che un obiettivo a sè, un mezzo per preparare qualcosa di sempre più lungo, sempre più impegnativo.
La settimana prossima vedrò di dare un ritocchino al mio PB sulla distanza.

Sempre che... mi passi il raffreddore, ovvio.

venerdì 1 novembre 2013

Io non ho (più) paura

Son qui ad oziare, in questa tranquilla mattina di ferie: Ico dorme come un ghiro, il principe consorte è uscito a correre ed io mio regalo questi dieci minuti di riflessione sull'ultima e forse più impegnativa prova dell'anno.
Il nuovo posto di lavoro.
In questo mese mi hanno osservata, cautamente messa alla prova, impegnata con il disbrigo delle doverose consegne di quanto sarebbe rimasto della vecchia attività e poi si sono decisi.
Alcuni di noi sono già stati riciclati in altri ruoli, alcuni direttamente tagliati fuori e i primi giorni tra noi "nuovi" arrivati serpeggiava la paura di affrontare un ambiente nuovo, altre mansioni, altri responsabili.
Avrei dovuto averne un po' anche io, ma mi sono accorta di non essere più toccata da questi aspetti. Ho altre paure, certo: la malattia ad esempio,  mio figlio.. ma su questo tema mi sono ritrovata molto serena.
Sarà stato senz'altro l`annus horribilis che abbiamo trascorso, sarà che magari ritrovarsi ad affrontare situazioni che mai avresti creduto di poter vivere in prima persona (anche l' elbaman ha ben contribuito in questo senso!), sarà.. ma io non ho (più) paura e questa settimana ho ricevuto conferme, positive, sul mio ruolo nella nuova azienda, che ci ha inghiottito.
Per festeggiare, domenica, correrò la mia prima mezza dopo l`ironman.
Si ricomincia che ad aprile c'è Phisioman...!