mercoledì 28 novembre 2012

Conti in sospeso.. neanche io, a volte, riesco a trattenermi

Lo so, caro Anonimo, lo so che ho dei conti in sospeso e che tu sei lì che ti mangi le ditine dalla curiosità...
Lo so bene che ho delle questioni da chiarire.
Non temere, l'idiota qui nonchè moglie di noto buzzurro (come siamo stati urbanamente definiti) lo sa benissimo.
Comunque grazie, per avermelo ricordato.

Per chi non lo sapesse, i commenti sono moderati..
Da lunedì, ovvero da quando ho letto uno sgradevolissimo messaggio, che ho tolto io stessa perchè mi disturbava profondamente e che peraltro avevo - privatamente - invitato a togliere.
Macchè. "Non ho saputo trattenermi" mi scrive in privato, non ancora completamente soddisfatta. 
Eggià!  Perchè quando qualcuno qui sale sul pulpito, col cazzo che poi scende... troppo bello concionare da lassù, senza manco sapere di che cazzo sta parlando e soprattutto forse senza aver capito bene il concetto di rispetto e che cosa ne deriva.

Io non ho mai dato dell'idiota nè del buzzurro a nessuno di voi; mi aspettavo perlomeno (perlomeno, eh!) che mi si usasse la stessa cortesia.

O che si usasse un altro tono dal momento che non ho offeso la sensibilità di nessuno, mi sembra (non ho dichiarato: oddio sono incinta, domani vado ad abortire!) o che ancora, mi si richiedessero spiegazioni più particolareggiate, vista sia la confidenza, sia la possibilità di farlo, prima di tacciarmi (ad minchiam, tra l'altro) di cattivo gusto da un pulpito poi, che in quanto a cattivo gusto ha dato esempi ampi e particolareggiati, ma qui non entro nel dettaglio dato che sono comunque cazzi suoi - la noti, la differenza?!? - e oggettivamente non me frega un fico secco.


Ma, come dicevo, lo so, che ho delle questioni da chiarire con una persona che per quanto oggi mi dispiaccia profondamente non ho esitato a definire amica, che sa di vicende mie personali molto delicate e di vicissitudini dolorose, e che avrebbe - prima di sparare sulla crocerossa - potuto ricordare il perchè e il percome io non mi possa permettere di rischiare un'altra gravidanza.
Ma è evidente che mi ritiene così imbecille da rischiare senza prendere precauzioni e mi informa dell'esistenza degli anticoncenzionali. Egraziealcazzo!!! Un applauso, prego.. Come avrei potuto sperare di arrivarci da sola?

E intanto, il commento stronzo è rimasto lì.. e nessun altro ne è seguito, nè di spiegazioni, nè chi chiarimenti. Niente.
Silenzio.
Nonostante io abbia lasciato trascorrere qualche giorno, a bella posta.
Sono rimaste solo parole che grondano cattiveria e astio, che ho cancellato, perchè, fino a prova contraria, caro anonimo, qui sono a casa mia e faccio un po' quel che voglio io...

Ma tu, caro anonimo, vuoi leggere una risposta?!

Non c'è una risposta, non c'è nessuna risposta alla cattiveria gratuita.
All'arroganza senza motivo.
All'esagerazione.Vediamo piuttosto se mi vien voglia, una bella domenica che non ho proprio nient'altro da fare, di andare a dirglieli in faccia questi due concetti:uno, che su tematiche così personali si può anche essere discordi, ma il disaccordo va' espresso casomai in altra maniera, senza dare dell'idiota e del buzzurro a nessuno (no, scusa, senza neanche azzardarti a pensarlo), soprattutto se è vero che "un po' ci parliamo";due, vaffanculo.

lunedì 26 novembre 2012

Quel bel enfant..!

Ico ha fatto strage di cuori di vecchiette, che hanno cercato di insegnargli il francese inconsapevoli del fatto che lui abbia ancora problemi con l'italiano.
Mentre suo padre correva la sua 24 ore a Port Hercules, noi abbiamo scorrazzato su e giù per l'incantevole città, passando da La Rocher a Place du Casino senza soluzione di continuità e menomale che il trasporto pubblico a Monaco funziona benissimo. Come tutto il resto d'altra parte.
Abbiamo passeggiato in mezzo a Ferrari e Rolls-Royce senza batter ciglio, e se stavo a sentire mio figlio mi sarei dovuta sedere pure al Cafè de Paris (ma forse ci avrebbero infilati nella fila in fondo, non di sicuro nei primi tavolini, in bella vista..!). Per un attimo mi è balenata l'idea folle "Garcon, un vodka martini..!" poi ho lasciato perdere, che è meglio...
Tanto l'alcool non lo reggo.
Il Principe consorte ha corso benissimo, piazzandosi quinto assoluto.
Bravo e avrebbe potuto fare meglio se il percorso non fosse stato invaso dalla folla multicolorata e vociante che accumulava chilometri per beneficienza.
Una manifestazione sui generis, però ben organizzata. Non mancava nulla.
Come non mancavano i soliti coglioni (italiani) che commentavano "Guarda questi cretini che corrono in tondo..!! Roba da matti...!".
La tipica famiglia Brambilla in vacanza: buzzurri, coi figli buzzurri appiccicati ai loro video giocattoli, e neanche farlo apposta con quei trenta chili in più a testa che ti fan capire come passano le giornate.
Mi sono trattenuta dal rispondere male, come mi trattengo molte volte di questi tempi, pur facendo uno sforzo considerevole.
D'altra parte, anche i coglioni possono dire la loro opinione, no?! E' un mondo libero. Ognuno può dire e fare quel che vuole, o così pare... e allora lasciamola parlare, 'sta gente, che qualcosa deve pur fare...
Parentesi polemica a parte, si chiude così la nostra stagione agonistica, con un ultimo bel successo, che porterà il Principe consorte a vincere anche quest'anno la classifica della squadra. Anche io ho fatto la mia parte, sia nel triathlon sia nel podismo. E ne son ben contenta.
D'altra parte non ho mai programmato di stare in casa a far la calzetta, impazzirei..
Ora, un po' di meritato riposo e poi possiamo cominciare a pianificare la prossima stagione. Sono molto in dubbio per il mio Ironman. Non so.
Non sono neanche tanto sicura di volerlo fare.
Ci penserò.

giovedì 22 novembre 2012

Imbarazzo

In spagnolo si dice così, test de embarazo. L'ho imparato perchè quando ero in Spagna, in viaggio di nozze, in una farmacia di Vigo, ho detto in italiano "che imbarazzo..!", il farmacista ha sorriso, ci ha guardato e mi ha dato il test.
quanto ridere, allora.

che imbarazzo.

prima pensavo fosse l'ansia da pre-gara, adesso voglio pensare che i miei estrogeni siano andati affanglu per sovraccarico di allenamento.
ma non è così, bella... come fai a raccontartela, non sei mica un'atleta di vertice eh..

Il principe consorte ha altro cui pensare questo finesettimana.
Io e Ico lo accompagneremo qui:


dove correrà la 24 ore e noi nel frattempo ci faremo un giretto, sperando che il tempo regga.

Io magari un test de embarazo me lo compro, anche se la fiducia in questi stupidi cosi è poca: quando ero incinta di un mese e rotti di Ico continuavano ad ostinarsi a negarlo.
Qualcuno sa' come si chiamano in francese..?

mercoledì 21 novembre 2012

Homo homini lupus

La gente non cessa mai di stupirmi, davvero.
Non mi capacito, ma me ne faccio una ragione.
Il buon Hobbes non era mica del tutto scemo, e con la sua sua tiritera sulla cattiveria umana, c'aveva preso in pieno.
Pinchia, se rode vedere qualcuno contento, soprattutto per qualcosa che tu non sei ancora riuscito a fare. Eh eh..!!
Ma siccome io son buona, e del male non lo auguro a nessuno, anche a chi mi ha un po' sberleffeggiato ho augurato tutto il bene possibile.
Provaci tu e in bocca al lupo.
Nel frattempo mi rilasso, che ne ho bisogno e comincio il recupero.
Penso spesso a come ho vissuto la gara e penso di aver fatto tutto bene, tutto quel che dovevo fare, e questo è un buon pensiero.
Oggi, per esempio, penso che il vero risultato è la gioia di avere accanto a me mio marito e mio figlio.
Non li voglio dare per scontati e anche questo è un buon pensiero.
Auguro a tutti di essere contenti come lo sono io ora, tanto lo so che poi passa l'effetto delle endorfine e da domani magari sarò incazzosa con tutto il mondo, ma magari anche no, che il fine settimana si va' a veder correre il Principe consorte.
C'è la Sua gara, adesso. E' una gara lunga, una gara dura, e io farò tutto quello che posso per aiutarlo a raggiungere il suo risultato, come ha fatto lui con me.

Questa è la lezione più bella, la più vera. Tutto il resto è solo chiacchere e distintivo...

lunedì 19 novembre 2012

..e ho in tasca Torino!

Non c'è bisogno di dire che mi sono - come sempre - emozionata.
Tanti dicono che la maratona è la gara dei lenti, di gente che sa a mala pena correre, dei "tapascioni" e forse è vero.
Io penso che ognuno cerca le sue soddisfazioni dove può e dove vuole.
Per me niente è così appagante come finire una maratona.
Finirla col personal best, poi, è ancora più bello, perchè solo tu sai che cosa ti è costato in termini di sacrifici, di tempo rubato, di ansia, di speranza, di desiderio.
Ho corso in una bolla, sul ritmo, senza mollare un metro, anche quando al 36° ero davvero stanca e il vento in città, del tutto inaspettato, mi dava fastidio.
E la bolla è esplosa a pochi passi dal traguardo, quando ho finalmente realizzato, che anche sul tempo ufficiale ero in orario.
Dopo tre ore e trenta (3:30:41 ufficiale e 3:30:33 real time) ho varcato la finish line, urlando.... urlando così forte che nel casino persino lo speaker mi ha sentita e ha detto: "Ecco l'urlo liberatorio..!".
Sembravo una pazza, ma una pazza felice.
Ce l'ho fatta. Ce l'ho fatta e sono contentissima...!!

venerdì 16 novembre 2012

-2 Allora io vado, eh..


..io vado a prendermela!!

Vi farò sapere se son contenta di come è andata, anche se a conti fatti, non posso che essere soddisfatta già solo per avere l'opportunità di essere lì, di sapere di essere in grado di correrla, di aver fatto tutto quello che era nelle mie possibilità fare per poterla correre, di essere consapevole che farò del mio meglio (come sempre!) e che il mio meglio è tutto quello che serve per farmi contenta.
Vada come vada, ci avrò provato.

Non ho paura, ho solo.. tanta voglia di correre e di tagliare un altro fantastico traguardo (e col personale o no, so che fin lì ci arrivo!)... 

giovedì 15 novembre 2012

Off Topic

Premessa:
A febbraio porto Ico all’asilo per la preiscrizione. Si tratta di un asilo comunale vicino a casa, finalmente una comodità! La direttrice è entusiasta: anche se il bimbo non ha tre anni a settembre lo prenderanno perché non hanno abbastanza iscrizioni per completare le classi e c’è il rischio che qualche maestra rimanga a casa. Non ci sono problemi: pannolino, non pannolino, Ico lo prendono volentieri. Ok. Tutto bene.

Inizia l’asilo a metà settembre: tutto benone.
Lui si inserisce che è una favola. Gli piace e va’ volentieri. È autonomo nel fare la pappa, con la sua mutanda-pannolino si destreggia ed evitiamo fastidiosi inconvenienti, si ferma anche al pomeriggio. Io chiedo e mi informo e i commenti su di lui sono tutti univocamente entusiasti. È un bimbo bravo e si fa’ voler bene. Ma..

Ma mi arriva a casa sempre pieno di botte, lividi e tagli. Uno ogni due giorni in media. E io zitta, perché son cose che succedono.
E’ vero è piccino, corre, cade. Ma le botte? C’è un bimbo che l’ha preso in antipatia e sembra che se le diano di santa ragione. Ok, ci sta.
Che se la sbrogli, per quanto può.
Ma…

Tre giorni fa’ mi accorgo che ha un occhio gonfio, lacrimoso, con un vasto ematoma nella sclera e un livido sulla fronte piuttosto esteso.
Chiedo spiegazioni.
Anzi, le chiede il principe consorte.
“Per noi non è successo nulla” dice la direttrice.
Eh
, insomma, qualcosa sarà pur successo, no?!

No, sarà lo spurgo della congiuntivite e comunque stai muta,  zitta che ti sto facendo un favore a tenertelo che è così piccolo..
Anzi, già che ci siamo ti comunico che abbiamo deciso all’unanimità che da domani anziché alle 07:30 entra alle 08:00, perché tanto il servizio di prescuola non serve a nessuno, se non a te, alla figlia del marocchino e ai due fratellini napoletani (sic!).

Ora, ma io… perché non mi devo incazzare?!?!

mercoledì 14 novembre 2012

santa pazienza

Ok, mi piacerebbe lasciare lì in bella vista il mio ultimo post, così come sarebbe bello avere solo bei ricordi, vivere solo momenti di gioia e non avere mai cattivi pensieri, problemi, scocciature e noie, che sono invece all'ordine del giorno.
E non sto mica parlando a caso, eh...
Oggi per esempio, che con Ico che ha la febbre a 39 e un occhio pieno di sangue (sembra che l'abbiano menato per l'ennesima volta all'asilo) in perfetto stile Dracula, qualche pensierino me lo da'...
Altri pensierini me li da' per esempio la direttrice di quel cavolo di asilo o scuola dell'infanzia che dir si voglia: una cretina come ce ne sono poche.
Tra cazzi e mazzi di varie specie, mi è saltato l'allenamento in pista, ma non posso neanche protestare perchè il Principe consorte si è alzato alle 05:30 per correre e soprattutto per permettere a me di correre in pausa pranzo.
E' rimasto a casa a fare il papà a tempo pieno, un lavoro che svolge in maniera superlativa, come tutto il resto, non c'è dubbio.
Altro che lamentarmi, non posso far altro che ringraziare, ringraziare, ringraziare.
Onore al merito.
Senza di lui, non avrei modo di pensare a niente di più che mettere insieme pranzo e cena, altro che Elbaman l'anno prossimo...!
Anche se la sua proposta di allenamento sul nuoto mi spaventa un po'...(8 km al giorno e mi potrebbero saltar via le braccia...).



Ultimo giro di giostra, prima dell'appuntamento di domenica:3 km riscaldamento a 4'50'' (solo perchè avevo il vento a favore..), variazioni di ritmo 1' forte e 1' recupero (a 5m/km) per 16 volte.
Tutto il ritorno col vento contro. Accidenti, la fatica...

lunedì 12 novembre 2012

La prima volta

...c'è sempre una prima volta, si dice.
A me capita ieri mattina, domenica alla garetta di 9 km, anche se la spacciano per una 10k, di pianoro svelto tra l'argine del Po, uno sterrato bello e drenante e l'asfalto che riporta in paese, reso un po' viscido dalle foglie.
La mattinata uggiosa si è po' addolcita e spunta fuori anche una lacrima di sole, così decido di correre in maglietta, tanto gli ordini di scuderia sono di fare i 4e30 al km, velocità alla quale si presume che farò fatica.
Parto allegra senza farmi tanti problemi di posizione (è un allenamento, l'ultimo test prima della mia vera gara), ma vedo che sono abbastanza avanti, tra le prime quattro, diciamo.
Un po' mi scoccia eh, arrivo sempre così, quarta, quinta... quando va' bene, terza, però so che non son le mie, queste garette veloci e non me ne faccio un cruccio.
Prendo la tipa in top (che coraggio! a me verrebbe un colpo a girare con la pancia scoperta con questi sei/sette gradi) al terzo chilometro, sull'argine. Tra una pozzanghera e l'altra la passo agile. Sento lo scalpiccio dei suoi piedi dietro di me che risuona sempre più lontano.
L'altra è una ragazza giovane, molto più giovane di me.
La conosco ed è una tipetta piccola ma veloce.
La raggiungo al quarto chilometro. Le sono ancora dietro quando un suo compagno di squadra si volta e le dice "Vai tranquilla..".
Ok, non sono un fenomeno, è vero. Ma un noncurante "Vai tranquilla" è quantomeno azzardato e mi da' un po' noia.
In un secondo decido di darle qualche problema, oggi.
La passo. Mal che vada mi riprenderà negli ultimi due chilometri, penso, ma rimane dietro.
Vado sempre regolare, chè il Principe consorte mi ha detto di non strafare.
E io non strafaccio anche se passo un po' di uomini che mi guardano in maniera strana. Eh, se vi da' fastidio essere passati da una donnetta, penso.
Manca un chilometro all'arrivo e davanti a me vedo la fila dei podisti che si sgrana sulla curva. Cerco di identificare la prima donna, là davanti.
Ma a quanto sta andando?! Non la vedo proprio.
Pazienza, seconda oggi va benissimo, dai.
A 500 metri dal traguardo, un fenomeno che torna indietro a defatigare mi incita "Su i gomiti, dritta, spingi. Brava. Dai!!". Lo prendo in parola e aumento un po' ma non troppo eh, che poi il Principe consorte mi ribalta se mi faccio male proprio oggi.
Arrivo tra i quattro gatti che ci sono ad assistere.
Applausi e facce un po' incredule. Ma cos'ha sta gente, oggi? penso mentre rallento fino a fermarmi.

"Hai vinto" mi fa' il Principe consorte indicandomi la macchina.
Mi cambio in fretta per non prendere freddo.
"Vinto che cosa?" ma io non ho ancora capito.
"Sei la prima" e se la ride.
"Ma no..!" alzo gli occhi. Sta scherzando!
"Ma si!".
O cavolo!!! E io che cercavo la prima, là davanti.

A parte il piccolo divertissement: 9 km a 4 e20 in progressione.
Nessuna sensazione di fatica e gambe a posto.
Dai, che forse ce la faccio.


giovedì 8 novembre 2012

Come per un colpo di vento..

Come per un colpo di vento, la giornata si è trasformata completamente, nel giro di 57 minuti e 42 secondi.
Stamattina non era cominciata benissimo, col Principe consorte che si mette a fare gli impacchi di thè freddo all’occhio afflitto da congiuntivite del piccolo Ico, per pulirglielo alla fine dell’operazione col bavagliolo intriso di marmellata d’arance amare.
Insomma, un paciugo.
Senza contare che il fatto di trovare il parabrezza di Twingo rivestito da un leggerissimo ma persistente strato di ghiaccio, mi ha procurato un palpito d’angoscia.
Ci siamo, il grande freddo è alle porte.
Dopo una mattina a fare e a ricevere telefonate al limite del nonsense, l’appuntamento con le ripetute in pista di ripropone minaccioso.
E son già stanca al solo pensiero.
E invece, dopo tre chilometri di riscaldamento a 5, parto coi miei 10*400 a 4 che vengono fuori anche un po’ più allegri.
Recupero sempre di 400 metri a 4e40, anche quello più allegro del solito.
Defaticamento (rapidissimo, per questioni di orario) a 5.
Fatica si, ma gestibile e, tutto sommato, molta regolarità sia nella ripetuta, sia nel recupero. Buone sensazioni.
Dodici chilometri e ciccia che mi hanno rimesso in sesto, endorfine a manetta e adesso aspetto la garetta di domenica, l’ultimo test sui dieci chilometri da correre su uno sterrato piuttosto veloce.
Poi recupero, un ultimo richiamo di velocità la settimana prossima e amen.
Alea iacta est.