giovedì 15 novembre 2012

Off Topic

Premessa:
A febbraio porto Ico all’asilo per la preiscrizione. Si tratta di un asilo comunale vicino a casa, finalmente una comodità! La direttrice è entusiasta: anche se il bimbo non ha tre anni a settembre lo prenderanno perché non hanno abbastanza iscrizioni per completare le classi e c’è il rischio che qualche maestra rimanga a casa. Non ci sono problemi: pannolino, non pannolino, Ico lo prendono volentieri. Ok. Tutto bene.

Inizia l’asilo a metà settembre: tutto benone.
Lui si inserisce che è una favola. Gli piace e va’ volentieri. È autonomo nel fare la pappa, con la sua mutanda-pannolino si destreggia ed evitiamo fastidiosi inconvenienti, si ferma anche al pomeriggio. Io chiedo e mi informo e i commenti su di lui sono tutti univocamente entusiasti. È un bimbo bravo e si fa’ voler bene. Ma..

Ma mi arriva a casa sempre pieno di botte, lividi e tagli. Uno ogni due giorni in media. E io zitta, perché son cose che succedono.
E’ vero è piccino, corre, cade. Ma le botte? C’è un bimbo che l’ha preso in antipatia e sembra che se le diano di santa ragione. Ok, ci sta.
Che se la sbrogli, per quanto può.
Ma…

Tre giorni fa’ mi accorgo che ha un occhio gonfio, lacrimoso, con un vasto ematoma nella sclera e un livido sulla fronte piuttosto esteso.
Chiedo spiegazioni.
Anzi, le chiede il principe consorte.
“Per noi non è successo nulla” dice la direttrice.
Eh
, insomma, qualcosa sarà pur successo, no?!

No, sarà lo spurgo della congiuntivite e comunque stai muta,  zitta che ti sto facendo un favore a tenertelo che è così piccolo..
Anzi, già che ci siamo ti comunico che abbiamo deciso all’unanimità che da domani anziché alle 07:30 entra alle 08:00, perché tanto il servizio di prescuola non serve a nessuno, se non a te, alla figlia del marocchino e ai due fratellini napoletani (sic!).

Ora, ma io… perché non mi devo incazzare?!?!

4 commenti:

  1. non mi viene in mente nessun motivo..

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  2. semper non so che dirti...purtroppo io sono fissato sui servizi statali ed odio le privatizzazioni. di fatto per particolari esigenze ho portato mio figlio ad un asilo privato e con mio grande rammarico le differenze si notano.
    Quando lo andiamo a riprendere le maestre dicono ad ogni genitore il figlio cosa ha fatto, cosa ha mangiato a cosa a giocato con chi a giocato e quante volte a sbattuto le palpebre. sono attenzione che un genitore nota. dovresti pretendere che ti dicessero cosa gli sia successo

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    1. certo che ho preteso e ho ricevuto come spiegazione quello che ho scritto sopra, ovvero: "per noi non è successo nulla".
      ma che cazzo di riposta è? sai cosa? è che non lo sanno. perchè il pomeriggio li infilano in una stanza e li mollano lì, mentre loro si fanno le unghie. ecco cos'è.

      io non avevo niente da dire su pubblico/privato perchè ero convinta che persone che amano il loro lavoro e sanno farlo bene ce ne fossero (poche) ovunque.
      eppure il servizio pubblico per quanto ho potuto riscontrare personalmente è di pessima qualità.
      vado in ospedale e trovo dei deficienti incapaci che non distinguono una lesione da una frattura, vado nel pubblico e devo aspettare 5 mesi per una visita specialistica.. se pago, posso andare nel pomeriggio con l'intramoenia, però e con lo stesso dottore... ma che cos'è una presa per il culo?!
      vado nella scuola pubblica e non riesco a far entrare mio figlio al nido (perchè in graduatoria davanti a me c'è il mondo), vado nel pubblico e all'asilo trovo delle incapaci che non guardano i bambini e mi mettono in difficoltà con gli orari quando è un servizio che come contribuente pago (altrochè favori..!).
      insomma, ce n'è di che farsene un'opinione, direi..!
      altro che ferrovie ;D

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