non ci volevo assolutamente andare; avrei preferito starmene a casa a dormire e poi, visto che tanto io non avrei potuto correre, ero molto infastidita perchè avrei sprecato il mio tempo e perso un allenamento, seguendolo.
che simpatica.
così gliel'ho fatto pesare un po', finché non mi detto quel che mi meritavo.
in effetti, quale donna sana di mente preferirebbe starsene a casa la domenica a fare le pulizie, un allenamento tranquillo e magari due coccole al Tubo, piuttosto che svegliarsi alle cinque e mezza, mettersi in macchina fino a Valtournenche, rinunciare al proprio allenamento e mettersi lì, al freddo e al gelo sulla neve, ad aspettare che il marito termini la sua gara trail?!
che poi a me se c'è una cosa che mi da' noia è fare la moglie che aspetta..!
eh.. ditemela voi, la risposta, se c'è.
è finita che sono andata, e che la casa e le pulizie che si arrangiassero.
ho fatto foto, mi sono presa il sole, ho fatto una passeggiata di tre chilometri (io ferma mai), l'ho festeggiato al traguardo e abbiam fatto la "merenda" valdostana al piccolo bar lì sulla pista da fondo.
mi sono infangata gli stivali con la neve che si scioglieva, ci siam dati tante carezze e tanti baci, che neanche quando siamo a letto insieme, e poi siamo andati a fare un giro ad Aosta, che ha sempre il suo perchè, camminando abbracciati come due fidanzatini scemi, e disquisendo sulla bontà dello zenzero col cioccolato piuttosto che delle scorzette candite, tenendo in mano un cartoccio di queste e di quello.
tanta grazia.
e pazienza se non ho corso. 18 km in quota sul tracciato di neve gli han lasciato ustioni da neve nelle gambe e un leggero senso di spossatezza che io mi sono evitata volentieri.
tanto più che sabato, da sola, sono andata a nuotarmi tre chilometri.
ci ho messo un'oretta scarsa e la cosa che mi ha dato più noia son stati gli occhialini e un tipo con cui nuotavo che mi toccava superare di frequente.
l'altro, invece, in corsia con noi, era un ex agonista (non c'è niente da fare, si riconoscono da come nuotano) che mi ha fatto i complimenti ma ha cercato di correggermi la bracciata.
Maschi.
Che due balle stare ad aspettare!!! :) Però loro sono così contenti! :)
RispondiEliminaCondivido pienamente la tua eloquente asserzione :D
RispondiEliminaDopo, era felice come una Pasqua! E poi, mi dovrà aspettare pure lui, il 10 di giugno e non per poco... :D
te lo guardo io il 10 giugno :)
RispondiEliminatu guardati i tuoi che io mi guardo i miei :D
EliminaDefinisci "merenda valdostana" please...così, per farmi un pò di male.
RispondiEliminaehm, tagliere di salumi con il budin (a me piace!), il lardo, toma e fontina, pane fresco e birra ghiacciata, che nonostante l'altezza, al sole, c'era proprio caldo!
Eliminagnam gnam :D
Ecco. Sapevo che mi sarei fatta male... :-) Io sabato ho portato la mia Nina a Venezia. Camminato tanto e mangiato niente. Abbiamo nutrito l'intelletto.
RispondiEliminaVenezia. E' da un po' che vorremmo ritornarci.
EliminaNon trovando mai il momento giusto, è rimasta lì.. nel limbo dei week end non ancora fatti.
riusire ancora ad apprezzare i piaceri della vita, in mezzo alle degenerazioni degli allenamenti, è una gran cosa...significa che, nonostante sia una triathleta, non sei ancora irrecuperabile!
RispondiEliminaStè, in questo periodo, tra carte di credito clonate e cazzi e buffi in ogni salsa (e non sto a specificare la salsa), credimi, la degenerazione degli allenamenti è il meno!!
RispondiElimina