La paranoia scaturisce dal
semplice fatto che odio ritrovarmi a chilometri e chilometri da terra, in balia
di strumenti e uomini che non so come funzionano e come operano, e di non avere
nessun tipo di controllo sulla situazione.
Non che viaggiare sulla A4 il
venerdì sera dia qualche improbabile illusione di controllo, ma in qualche
modo, i quattro pneumatici che mi collegano al terreno, mi fanno sentire
meglio. Solo di po’, lo ammetto. Con tutta la fiducia che nutro nel conducente
del mezzo, che so affidabile, preciso, preparato e capace di portare una
vettura con una certa sicurezza, beh.. che controllo vuoi avere tra migliaia di
automobilisti col piedino attaccato all’acceleratore, la mano sul cellulare o
peggio ancora, e l’ho visto coi miei occhi, gli occhi al giornale?! Poco.
Ma non volevo parlare del
traffico.
Volevo parlare del controllo e
dell’illusione di averlo, di possederlo, di esserne dotati.
Domenica dovrò dimostrarlo a me
stessa, domenica dovrò farne non dico sfoggio, ma almeno un uso ragionato. E
non serve pensare che hai fatto tutto quello che era necessario fare, per
prepararti, per mantenere il controllo sulla situazione.
Lunghissimi: uno da 44 km in montagna ad agosto,
otto ore di pioggia e vento sulla pelle e nelle gambe, col dislivello bastardo
a toglierti voglia e fiato; uno di 37 km di collinare trail, due di 32 chilometri sul
ritmo, correndo su un lungomare ventoso che ha ti fatto passare ogni illusione.
Ritmi: ripetute. Tante, mai fatte
così tante. Lavori veloci, lavori che ti chiedono tutto il fiato che hai.
Progressivi: almeno uno la
settimana, 15/18 chilometri, partenza ritmo maratona, arrivo ritmo dieci
chilometri e in mezzo tutta una sofferenza fatta di “tieni su la testa, sciogli
le spalle, RESPIRA!”.
Respira e mantieni il controllo,
perché tu sei tutto quello che ti serve per finire.
La preparazione è stata una bella
avventura: ho corso tanto, accantonando per forza di cose, nuoto e bici. Ho
corso da sola e in compagnia, a volte soffrendo perché mancava la forma, la
voglia, la concentrazione, a volte facile, svelta che non sembravo neanche io.
Magari non farò un gran tempo, e
sarà un vero peccato perché, alla faccia di tutti quelli che dicono di correre
una maratona per puro divertimento, smazzarsi un allenamento di tre mesi pieni
a correre con i 35 gradi di agosto e i 2 gradi di domenica sull’argine del
Tanaro, è una faticaccia ingrata. Non mi venite a dire per favore che provate piacere
ad alzarvi alle sei di mattina perché diversamente non puoi mettere insieme 15 chilometri ; non mi
venite a dire che tirare in pista col cuore che esce dal petto e la saliva che sale
in gola è gratificante; non mi venite a dire che correre la sera alle sette nel
buio con la frontale per evitare che ti stirino è divertente.
No, non lo è. Divertente è fare un
trail autogestito, senza pettorale, senza sbattimenti di posizioni e
classifica, nei boschi innevati di Chamonix il 10 di ottobre. Divertente è correre
senza pensieri di ritmo e velocità in riva al mare, facendo del fartlek allegro, annusando l’aria che
sa’ di salsedine, pregustando il piatto di spaghetti ai frutti di mare che
verrà dopo.
Il
resto, lo facciamo per un risultato, per una gratificazione. E ci costa impegno
e una certa dose di sofferenza.
Il
controllo è un’illusione. O forse no?
Stasera
scrivo veramente per me sola, perché come un amico giorni fa’ mi ha
generosamente ricordato “il senso delle cose che
facciamo sta soltanto nel trovare la loro corretta collocazione, o meglio, la
loro funzione reale, e non sempre è così visibile o immediata. Spesso si
manifesta in modi sotterranei, nascosti, spesso a distanza di molto tempo e
nemmeno ce ne accorgiamo”.
Forse è solo voglia
di pensare e a volte i pensieri vengono fuori di getto quando meno te lo
aspetti, quando sei con la testa sul cuscino e dovresti riposare e invece, con
gli occhi chiusi, ti vedi al 40° chilometro della tua fatica e ti vedi così
come sarai quel giorno, con quei pantaloncini, con quella canottiera, con
quella fascia nei capelli, con quell’espressione che sai di avere quando stai
facendo fatica ma sai anche che il risultato è vicino.
Illusione?
vabbè scusa ma...
RispondiElimina1) avverti meglio che hai rimesso il blog
2) come mai avevi smesso?
3) come mai hai ricominciato?
credo che i tuoi lettori vogliano saperlo.
io sì, quindi anche se non vuoi scriverlo pubblicamente mandami una mail e dimmelo :)
vabbè ma scusa, con tutte le cose che ho scritto, tu commenti così?
RispondiEliminaè un interrogatorio, non un commento
;D
ma scusa, tu mi glissi...tu prima rispondi poi te commento il post...
RispondiElimina:) Bentornata ragazza! Andrai alla grande, perchè sei allenata anche di testa ( che certi allenamenti sono peggio della gara, ma allenano la testolina...) Mi raccomando! :)
RispondiElimina@Stefano:
RispondiElimina1) che avverto? metto gli annunci? "chi mi ama mi segua".. l'hai mai sentito dire?
2)ho smesso perchè fa' male. davvero. diventi dipendente. confondi la realtà col blog fino a che confondi gente da blog con la gente reale e ti crei illusioni e aspettative del tutto fuorvianti.
non sto parlando di casi clinici, chiaro? sto parlando di uno stato lievemente confusionale. così ho deciso che ogni tanto stacco.
3)ho ricominciato perchè ci sono argomenti di cui mi piace parlare, perchè è senz'altro un buon modo per sfogare le proprie "frustrazioni" (mi viene in mente a questo proposito qualcuno che si lamenta sovente delle ferrovie italiane :D) in maniera accettabile, and so on... tutto cum grano salis. vedi punto due sopra.
chiara, esauriente e cristallina?
:D
Only, magari!
RispondiEliminaDovrei farcela.
Se non mangio troppi cioccolatini tra oggi e domani :D
oooh, mo vabbè!
RispondiEliminae comunque io non ho problemi con le ferrovie capito? CAPITO?!?! NON. HO. NESSUN. CAZZO. DI. PROBLEMA. CON. LE FERROVIE. DEL. CAZZO!
abbiamo capito ;D
RispondiEliminaah, comunque sono contento che abbia "riaperto" il blog. ti leggo sempre volentieri!
RispondiEliminabentornata!!!! ogni tanto passavo... giusto per vedere se c'eri!!!
RispondiEliminaHo urlato il tuo nome
RispondiEliminahai alzato le braccia
è stato un attimo
ma è stato bello...
Congratulazioni ad entrambe le sorelle runner, ma io lo sapevo che eri una scheggia!!!
Ma come è andata??? vogliamo il resoconto!!!! Sonietta
RispondiEliminaBea!!!! Ti ho sentita! E ho capito subito che eri tu!! Mi è venuto da piangere! E mentre piangevo mi sono buttata al traguardo. Grazie!
RispondiEliminaDi cuore, grazie.
PS: è andata bene.. considerando che:
a)non c'era un metro in piano e
b) faceva un caldo mostruoso!
Anche a me è venuto da piangere...
RispondiEliminaVolevo abbracciarti ...