Ogni tanto mi sento di dire che sono credente.
Non è un aspetto della mia vita facile da comunicare agli altri, perché ti senti subito considerata come se fossi una minorata mentale con qualche problema comportamentale.
Non è un aspetto della mia vita facile da comunicare agli altri, perché ti senti subito considerata come se fossi una minorata mentale con qualche problema comportamentale.
Non sono credente come i mafiosi che tengono sul comodino la lucina sempiternamente accesa sotto l’immagine di San Michele e della Madonna.
Non sono credente come quelle che vanno alla Messa di Natale con la pelliccia di visone e le scarpe firmate e poi sotto hanno il pigiama, per andare subito a dormire dopo.
Non sono credente come quelli che tante belle parole ma poi non salutano nemmeno il vicino di casa quando lo vedono.
Non sono nell’Azione Cattolica e non c’entra niente l’aver trascorso pochi anni delle scuole medie presso un istituto salesiano, dove per obbligo c’era la frequentazione della Messa una volta la settimana, il martedì mattina.
Il che non ha devastato la mia indipendenza emotiva o intellettuale né tantomeno ha influito negativamente sullo sviluppo della mia sessualità.
Ricordo con piacere persino gli “esercizi spirituali” e la lettura della Bibbia che considero una forma di conoscenza intellettuale al pari della lettura dell’Enciclopedia.
Cos’è la mia Fede allora?
Cercare di vivere al meglio ogni giorno che Dio mi regala, ringraziarLo, onorarLo, fare il bene e rifiutare ciò che è male, rispettare i Suoi comandamenti, che poi non sono altro che una guida morale che potrebbe essere benissimo laica.
Il rapporto con la Chiesa è ambiguo, perché la Chiesa è composta da uomini (e donne) che non sono perfetti, anzi a volte gravemente fallaci.
Se un ometto vestito di bianco condanna le stragi di cristiani in Egitto, beh è giusto che lo faccia. Non trovo che sia un’ingerenza, ma che sia parte del suo ruolo.
Dovrebbe anche condannare tutte le stragi del mondo, non solo di cristiani.
Dovrebbe anche condannare tutte le stragi del mondo, non solo di cristiani.
È allora? E allora bisogna vigilare: credere con gli occhi aperti sul mondo in cui viviamo.
Credere e interpretare questa realtà che non è il Medioevo, anche se le stragi che si consumano nel nostro tubo catodico – o meglio nelle Tv al plasma !– fanno sembrare questo medioevo molto reale e molto vicino.
Vai tu a fare il Papa per favore? Forse non si è capito bene il senso del mio post, io ce l'ho con il pastore tedesco e con la Chiesa in generale, perchè non riesce a dare nulla di nuovo. Anzi, a me ha deluso profondamente, in 2000 anni sempre le stesse frasi fatte. Non era un post contro la fede, io invidio chi ha fede, era un post contro la sua persona e lo Stato che rappresenta, nel 2011 non puoi pensare di far vivere le persone nell'ignoranza, devi dare a tutti la possibilità di conoscere e scegliere. E se dici ancora che non sei all'altezza di certi discorsi vengo lì e ti picchio ! :)
RispondiEliminaOnly, si capiva bene quello che volevi dire :D io volevo invece dire una cosa diversa.
RispondiEliminapE comunque, nonostante la Fede, per un cattolico credo che uno dei dogmi più difficili da "digerire" sia proprio l'infallibilità del Papa.
ah,comunque dovresti leggere Augias "I segreti del Vaticano". Laddove fede e politica si incontrano, i principi del cristianesimo appassiscono. Tristemente.
RispondiEliminase il pastore tedesco non interviene in caso di strage di cristiani quando lo deve fare??Per il resto ho una fede tutta mia..dopo esser stata cattolicissima, evangelicissima..ho capito che la religione perfetta non c'è...condivido molto di quanto detto da only abbraccio
RispondiElimina@mamma: la religione non è perfetta, ma deve aiutare l'uomo a tendere alla perfezione ( la fede, non la religione).
RispondiElimina@semper: lo sta leggendo Brad, poi ci passerò anche io. Solo perchè è Augias. :)
è interessante davvero :D
RispondiEliminaVorrei credere con tutta me stessa. Lo vorrei tanto.
RispondiEliminaattenti che l'infallibilità del Papa si limita a materia di fede.
RispondiEliminaio ho, come prossimo, Disputa su Dio e dintorni, sempre di Augias ma a quattro mani con Vito Mancuso. lette per curiosità le prime dieci pagine, è interessante.
e proprio perchè è in materia di Fede che diventa "pesante"!! comunque credo che il valore della fede passi per i suoi principi che possono però essere applicati anche da un agnostico di buon senso. non è diventando credenti che si diventa brave persone. io questo volevo dire!
RispondiEliminaa me succede di non riconoscermi in questo modo di avere fede...ci si dimentica che alla base c'era l'umiltà...oggi hanno tutti la verità in mano...ma è solo un mio personale pensiero. un sorriso
RispondiEliminaciao acqua :D
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