lunedì 17 dicembre 2012

e invece di...

E invece di andare in quella piscina, che conosco tanto bene, a tirare due schiaffi a chi so io, siamo andati in montagna, pur sapendo che avrebbe nevicato.. la neve non è di per se' il problema: il problema è riuscire a muoversi sulle strade innevate.
Ma, nonostante i nostri timori, la macchina alla fine ha fatto il suo dovere: ci ha trasportati a destinazione, dove è stata parcheggiata al sicuro, in attesa che il Principe consorte finisse di correre il suo trail di 30 km sulla neve del Fraiteve.
Bello... sa guardare. Io neanche sotto minaccia...!
Senz'altro è stata un'esperienza anche per Ico che, col suo tutone da sci, imperversava per Sestriere, innamorando le cameriere della pizzeria e per me, che ieri mattina mi son ritrovata a 2.035 metri a correre col fiatone e con un'improbabile numero di gradi sotto lo zero, con la neve che scendeva giù fitta, appannandomi gli occhiali, chè mi è pure venuta la congiuntivite, sfiga.

Ritorno con puntata da Ikea per saccheggiare la bottega svedese e cena a base di aringa e salmone. Anche per Ico, che ha gradito molto.

Davanti ad una bottiglia di Sauternes e con davanti agli occhi le immagini dell'ultimo atto di pazzia di un mondo inevitabilmente sull'orlo di una crisi di follia, abbiamo deciso che non ci faremo regali di Natale.
Faremo Natale regalando qualcosa a qualcuno che ne ha veramente bisogno.
Faremo una bella spesa e la daremo in regalo a chi serve davvero un pacco di pasta in più.
Troverò il tempo e comprerò dei vestiti nuovi per quei bimbi più sfortunati di Ico.
Quello che avremmo (voluto) dovuto (potuto) regalarci noi, lo daremo a chi ne ha veramente bisogno.
Questo sarà il nostro Natale.
Noi ci regaleremo soltanto i nostri sorrisi. Direi che è sufficiente..


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