Calati juncu ca passa a china..
prendiamo a prestito qualcosa dalle mie letture preferite e dalle mie esperienze di fatica sportiva e facciamo buoni (nuovi) propositi.
Ho sempre combattuto e urlato e strepitato e ho sempre cercato di convincere gli altri delle miei ragioni, di spiegare per cercare di capire e di essere capita.
Adesso non me ne frega più niente di tutto ciò.
All'ennesimo calcio in faccia in un momento dove tutto è instabile, c'è solo una cosa da fare per non perdere del tutto l'orientamento e piangersi addosso inutilmente.
Attendere e resistere.
Nessuna decisione si prende quando si è in crisi.
Tattica di sopravvivenza in gara... quando sei stanco e sei in crisi devi fare solo una cosa, non pensare ed andare avanti; prima o poi la crisi passa.
Passa sempre. Il dolore passa, la fatica passa, tutto passa.
Prima o poi.
E' vero che lo sport non è la vita, ma ti insegna tanto. Ti insegna chi sei e cosa fare nei momenti di difficoltà. Ti insegna quali sono le cose veramente indispensabili e importanti.
Procrastinare le decisioni più impegnative, mettersi in condizione di risparmio energetico, non dibattersi inutilmente contro gli eventi, prendere tempo.
Lasciarsi portare dalle gambe, dal cuore. Respirare a fondo, respirare bene.
E quando sei solo in mezzo al nulla e corri, pedali, nuoti e soffri e capisci che sei solo tu contro il mondo, respira bene, respira forte e trova la forza che c'è dentro di te.
Questo lo so fare.
Arriverò anche a questo traguardo, dovunque sia.
Forza Frà!
RispondiEliminaInfatti secondo me fuori dall'ambito sportivo è sbagliato "urlare, combattere e strepitare", per cosa poi? per quale fine se non quello di farti ritrovare nella situazione attuale.
RispondiEliminaCapisco il carattere però, come poi se arrivata a concludere anche tu, meglio stare "buoni", lasciarsi passare le cose sopra perchè tanto si sa che noi siamo più forti e non ci interessa di sprecare energie con la vipera di collega o con la mamma scassapalle.
ps: giusto per farti capire che è facile parlare ma poi mettere in pratica... ieri sera ho quasi attaccato il telefono in faccia a mia mamma perchè mi aveva fatto girare le palline a suo modo.
questo post me lo stampo
RispondiEliminami ci faccio un quadretto
e me leggo fino ad impararlo a memoria.
teniamo duro semper
teniamo duro...
Stressi... ho tanta nostalgia della tua terra!
EliminaVorrei essere lì dove sono stata così felice.
Devo aspettare fino a novembre, almeno.