venerdì 13 luglio 2012

il cristallo e il patto segreto

Ho etichettato questo post come "riflessioni". Ultimamente ho riflettuto sul fatto che rifletto troppo e corro troppo poco, il che forse non mi fa' bene. Dovrei piantarla lì di riflettere che tanto mi si consumano cellule cerebrali per niente, in uno sforzo improduttivo. 
Sono venuta a sapere da mia madre, con la quale ancora ci parliamo, anche se con una certa accuratezza di toni che non fa' presagire nulla di buono (la quiete prima della tempesta), che mio cugino si è lasciato con la moglie. 
Anzi, mi dice con una certa maligna soddisfazione che lei, una bionda bellissima, lo ha piantato. Sarà che mia madre ce le ha sempre avute sul gozzo le donne belle, lei convinta di non esserlo.
Erano una coppia davvero bella: mi sembravano invidiabilmente perfetti insiemi, con gli stessi toni dorati e quel sorriso complice di due compagni di giochi.
Neanche a dirlo, un lavoro insieme e una figlia insieme, una piccola meraviglia che assomiglia tutta al Tubo o viceversa.
Chissà cos'è successo.


Non che sia indispensabile saperlo, immagino che sia la vita, semplicemente. Si cambia.
Sapere che avevano avuto grosse difficoltà per via dei genitori di lui, invece, quello si che mi fa' rabbrividire.
L'umana comprensione e sopportazione ha un limite. 
Quello mi spaventa.
Siamo fragili, come cristallo.
Che poi chissà, in una coppia per perfetta che sia (o che sembri) c'è sempre qualcosina che non va'. 
E' tutto un gran lavoro di smussature, limature, di sostegno reciproco, di bisogni, di sopportazione, di mediazione. E di gioia, piacere, affetto. Ma le proporzioni?
E' questo il patto segreto? Tu mi prendi così come sono e io ti prendo così come sei.
Ma come sono? E come sei?!
E se cambio, sarai capace di seguire il mio cambiamento, di anticiparlo, prevederlo, di sopportarlo?
Mi vorrai ancora? Ti vorrò ancora?


Considerazioni futili perchè tanto le scelte sono state già fatte, non resta che aspettare e godersi il viaggio, anche se a volte il percorso si fa' difficile.




Mi aspetta, ancora una volta, un fine settimana di preparativi per il trasloco.
Ma il prossimo no, però eh.. che siamo nati per soffrire, ma fino ad un certo punto..
Voglio correre e fare sport e svagarmi.
Sarà un atteggiamento adolescenziale, ma me ne frego. 
In questo, fragili o no, siamo molto concordi.

4 commenti:

  1. Ecco... smettiamola di pensare e diamoci ad altre attività, decisamente più piacevoli e rilassanti!!!

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    1. ehm.. anche per quello ci vuole un po' di tempo, ma mi sembra di averlo trovato recentemente.. :D

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  2. credo che il problema più grosso di una coppia sia proprio quando uno dei due cambia in maniera drastica.
    Non dico le piccole cose perchè crescendo è normale spostare i propri interessi o abitudini...dico proprio in caso di cambiamenti radicali.
    Se ciò non avviene sono convinto che i problemi di coppia, CHI PIù CHI MENO, li abbiamo tutti, bisogna solo convincersi di essere un TEAM che lotto contro il resto del mondo e non due rivali che devono fare a spallate per tutto.

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    1. eh, si!
      per il momento noi siamo molto complici: una banda, una società, una squadra...
      altro che metà della mela :D

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