lunedì 25 giugno 2012

Idro, la tenda e l'attraversamento rospi


Io non l'avevo visto mai un cartello con scritto su "attenzione attraversamento rospi"...
A Idro c'è.
Sulla strada che costeggia il lago, bellina, strettina, panoramica in maniera quasi commovente, che arriva ai campeggi e a un borgo minuscolo che si chiama Vesta, come la dea romana del focolare domestico.
E da nessun'altra parte per inciso, anche se forse i rospi sanno dove andare, anche senza asfalto...
Non mi ricordo da quanto tempo non ridevo così, come ho riso davanti al buffo cartello, o come ho riso davanti alla "teoria della frenata in discesa", magistralmente esposta e spiegata con gli stuzzicadenti dal Principe Consorte.
Quanto ho riso! E come siamo stati bene nella nostra tenda, poi. Che ti viene da sorridere pensando agli alberghi col centro benessere dove storci il naso se trovi un capello in acqua.

Davanti al lago e alla frazione in acqua ho sempre i miei bravi problemi d'ansia.
Stavolta mi son girata e, con la faccia tosta che mi contraddistingue, gli ho detto "Io non parto, andiamocene".
La sue espressione è stata chiarissima ed eloquente. "Non dire cazzate". Ma lui non usa quel linguaggio.
Poi siamo partiti e non c'è stato più tempo di pensare a nulla se non al fatto che dovevo nuotare. 
Un po' di corrente, tanta gente superata nei due giri in acqua e nessun altro problema se non gli occhialini piena d'acqua che ho tenuto su così.. per bellezza.
Chi si ferma è perduto.


Che la frazione di bicicletta fosse qualcosa di temibile l'avevo capito e dal giro di perlustrazione ho ricavato non solo conferme ma anche utili indicazioni su dove e come fare le cambiate necessarie.
In realtà il 50 per andar su l'ho usato ben poco.
Scarsissimo il pubblico, ma caloroso: i due vecchietti seduti sulla sedia in giardino: "Ma è una donna??" dice lui, ottuagenario nel dialetto indigeno.
"Mi sembra di si" dice lei, centenaria. Nel dubbio, mi applaudono con poca convinzione.
Pochi chilometri ma tosti, tanto verde, tanta solitudine, tanti pensieri, di fatica, di concentrazione.
Quando scendo mi sembra di volare, non leggo il tachimetro perchè ho paura ma i freni li tocco solo quando necessario e penso "Ma son venuta su di qui?! Io?!". E pensare che ho pure superato qualcuno (maschio).
Sono molto fiera di me.

Nella corsa faccio un po' di pasticci, per esempio non mi prendo il gel. Svampita fino in fondo, vuoi mica smentire la tua fama?
Il Principe consorte è lì sul lungo lago erboso che mi incoraggia correndo un breve tratto con me.
"Stai dritta, tieni su le mani, apri le spalle".
Vorrei mandarlo a stendere ma non ho nemmeno le forze per fare questo e devo ancora correre gli ultimi cinque chilometri. Che agonia, ragazzi.. che sofferenza, ma stringo i dentini e faccio qualche sorpasso di cicliste più valenti di me. 
In realtà ho fatto il quarto tempo assoluto nella corsa, tra le donne, e non avevo più nient'altro da dare perciò ho la coscienza in pace. Più di così, non c'era nulla.
Mi sono divertita.
Ho riso tanto.
Mi è scappata la solita lacrima.

Emozioni.


13 commenti:

  1. Caspita quarto tempo assoluto nella corsa!!!! i miei complimentoni!!

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    1. ho la coscienza a posto: non c'era nient'altro da spremere nelle corsa, perchè forse stavolta ho dato qualcosa in più in bici.
      ed è giusto così, è ora.
      è ora di cominciare a fare triathlon
      :D

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  2. Bravissima... il tuo racconto mi ha appassionato e divertito! sinceri complimenti...

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    1. grazie, i complimenti sono più meritati per il racconto che per l'impresa sportiva ;D

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  3. ma le mani vanno su o giù quandi si corre?

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    1. le mani vanno su e giù, con un movimento alternato, i pugni chiusi ma non stretti, i gomiti che si muovono a fianco al corpo e non verso l'esterno.

      pensavo che avresti commentato il cartello del rospo o forse anche la "tecnica di frenata in discesa".
      troppo divertente!

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    2. ma mica so' una principessa io! :)

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  4. anche a me sfiorano i pensieri del tipo "andiamo via"!
    poi finisci la gara e quasi te ne dimentichi per quant'è bello essere lì, ancora una volta, a tagliare quel traguardo!
    bravissima ;)

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    1. mi sa che in questo ci assomigliamo parecchio!
      i momenti prima della partenza sono orribilmente intensi, poi in gara diamo tutto, anche l'anima, e siamo sereni mentre fatichiamo e felici quando abbiamo finito.. mah?!

      naturalmente tu sei moooooolto più talentuoso di me ;D

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    2. smettila ti prego! hai fatto il quarto crono in corsa ed io sarei il talentuoso?

      si ci assomigliamo....so perfettamente cosa ti passa per la testa nel pre-gara (a me anche il giorno prima) e finchè il motore non è ben caldo!
      sto facendo un bel percorso mentale, sto migliorando...se vuoi in pvt te ne parlerò ;)

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    3. oppercarità... eravamo in quattordici donne, mica in quattrocento!

      il percorso mentale dovrei farlo anche io, visto che una volta partita non ho problemi.. per fortuna!
      lentamente sto migliorando anche io e la cosa si fa' sempre meno difficile... anche perchè mi rendo conto di essere così buffa, con la muta, cuffia ed occhialini a singhiozzare coi piedi nell'acqua :D

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  5. ti prego... dimmi che droga usi... io ho una stanchezza addosso che solo a leggerti, mi è venuto il fiatone!!! comunque, sei sempre la migliore!!!

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    1. eh, Sonietta... tu hai dei validi motivi per essere stanca a quanto ho capito... :D e sono bei motivi ,D

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