giovedì 28 aprile 2011

errori di gioventù

Ho frequentato l’università a 300 chilometri da casa. Mi ricordo ancora di aver scelto una facoltà un po’ di nicchia, per assicurarmi di non essere destinata alla città universitaria più vicina, in compagnia delle solite, note, tristi facce.

E così, via verso il grande nord, in una città freddissima d’inverno e caldissima d’estate, deserta alle sette di sera anche di venerdì e sabato, con i bar chiusi di domenica e il panettiere che non capisce cosa gli chiedi.
Per una diciannovenne, una tristezza infinita.

Mi ricordo perfettamente la prima lezione nella mia classe di approfondimento. Ciascuno di noi avrebbe letto un brano dal libro di testo di filosofia della scienza. Al momento in cui ho cominciato a leggere io, tutte le teste si son girate e persino l’insegnante mi ha fermato per chiedermi da dove venissi.
Dal Burundi. Avrei dovuto rispondere.


Ma all’epoca mi facevo mille problemi ad essere diversa, perciò per essere accettata fumavo le schifose sigarette che fumavano le mie compagne di corso e cercavo di stirarmi i capelli. Prendevo appunti di statistica, studiavo in biblioteca. Facevo corsi di computer e andavo in bicicletta sul lungo fiume.
Ho smesso presto. Al secondo anno, ne avevo già le tasche piene di gente che interagiva soltanto in dialetto e beveva grappa alle cinque di pomeriggio.


Di bello mi è rimasto il ricordo di due laghi incantevoli, degli altopiani assolati, dei mercatini di Natale e del “parampampoli” che chissà se qualcuno sa cos’è…
e chiaramente la consapevolezza di potercela fare da sola, la capacità di sapermi organizzare, di muovermi in autonomia.

Ma forse avrei imparato lo stesso e avrei potuto risparmiarmi un po’ di quella sofferenza.
Il bello è che ho deciso io. Manco posso dare la colpa a qualcuno.
Che fregatura.

7 commenti:

  1. pensa che io ho fatto l'università in un "postaccio di merda dove non c'è un cazzo e ci metto 4 ore di viaggio per fare 4 ore di lezione" Beh, abito esattamente ad un km da quel postaccio adesso. Errori...

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  2. il bello è che se adesso ci vado in vacanza, devo ammettere che comunque è un bel posticino.

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  3. AZZZ...stavo pwer dirtelo io...io sono di trento e l'università l'ho fatta a roma:D..SCAPPAVO:D

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  4. ecco. brava carrie. tu si che avevi capito tutto :D

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