venerdì 29 ottobre 2010

Ué ué

Ho appena chiuso una telefonata col Principe Consorte, che è a casa col Piccolo Principe.
Il sottofondo della telefonata erano le urla del Piccolo Principe, appunto, che strillava come un’aquila.

Poi naturalmente quando arrivo a casa a mezzogiorno trovo il Principe Consorte con i capelli (si fa’ per dire) dritti in testa e in Piccolo Principe seduto sul suo seggiolino tranquillo e beato come un Papa, che se la ridacchia sotto i baffi mentre il suo papà gli da’ la pappa.
Mi viene da pensare che se ci fossi a casa io, lui farebbe lo stesso i capricci.

Se fosse da mio padre o all’asilo nido (e ci andrà di filato compiuto un anno) magari saprebbero o potrebbero intrattenerlo in modo che non pianga e non strilli.
Lui piange e strilla quando si annoia o sta da solo nel suo box, per il resto, se stai lì con lui o lo fai gattonare sul pavimento, è felice come una Pasqua.

Ma io non posso stare a casa dal lavoro: è troppo comodo, troppo ben remunerato, una sicurezza che in tempi come questi non si può sottovalutare.

Il Piccolo Principe è un bravo bambino, però sempre bimbo è, non si può pretendere che giochi a briscola.
Non si può pretendere che nemmeno il Principe Consorte passi tutta la mattina a fare “nghè nghè” col Principino.

Non so, fatti loro mi dico, se l’aggiusteranno. Ma mi si stringe il cuore, un po’.

Spero solo che non lo tiri dalla finestra.

5 commenti:

  1. finalmente una foto del Tubo! quelle su flick non ero riuscita a vederle. Bello lui!!

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  2. bello e capricciosetto.. no, mi correggo, prepotente!

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  3. ma sai che è uno spettacolo? serio, serissimo... fa persino tenerezza da quanto è grande pur essendo piccolo! ahahahah VIVA IL TUBO

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  4. Io dico che è il nome che gli avete dato...ti avevo avvisato! E' splendido! ^__^

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  5. Grazie, naturalmente assomiglia alla mamma... :D

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