E anche oggi l’abbiamo aggiustata.
Nel senso che stamattina mi è mancato il cuore di uscire nella bufera di vento, perciò il principe consorte, sentendomi ritornare a letto, mi dice che se voglio posso correre sul tapis roulant. Dio, quanto lo amo!!
Sono le sette! Mi fiondo a mettere un pantaloncino e una canottiera e parto, il primo chilometro piano, che sul tapis fatico come un fachiro sui chiodi e poi via col progressivo. Mi posso permettere otto chilometri, non un metro in più.
Poi partono le comiche di ridolini: io che mi muovo a velocità spaziale, mi faccio la doccia e i capelli, preparo il bibero, cambio il pannolino, faccio il thè…
Colazione insieme al pupo: a lui una ciucciata a me un biscotto.
Sono le sette! Mi fiondo a mettere un pantaloncino e una canottiera e parto, il primo chilometro piano, che sul tapis fatico come un fachiro sui chiodi e poi via col progressivo. Mi posso permettere otto chilometri, non un metro in più.
Poi partono le comiche di ridolini: io che mi muovo a velocità spaziale, mi faccio la doccia e i capelli, preparo il bibero, cambio il pannolino, faccio il thè…
Colazione insieme al pupo: a lui una ciucciata a me un biscotto.
Mi infilo in un paio di jeans neri e mi metto un maglioncino del principe consorte che ho ristretto in lavatrice. Non sono inguardabile ma mi avvicino temerariamente al concetto. Manco a quindici anni mi vestivo così, sembro la figlia di mio marito (nove anni portati splendidamente).
Due considerazioni si rendono necessarie: domenica, alla mezza, una gentile signora con cui ogni tanto mi battaglio le posizioni in gara mi dice che sono “magrissima”. Le faccio notare che non è così (e pure la bilancia ieri mattina conferma) e lei mi dice che però ho un faccino smunto. Beh, quindi non era un complimento.
La seconda è che sabato sera andremo a teatro. Infilarsi un paio di scarpe con tacco sarà un problema, mi devo esercitare. Domerò il cespuglio che ho in testa a suon di balsamo e sguizzerò in un sexy vestito rosso. O forse è meglio il verde vaporoso e romantico? Come farò a non sentirmi completamente fuori posto?!
chi di verde si abbiglia di beltà sua si fida...
RispondiElimina... tappeto? io non riesco: scendo e sono ubriaco peggio che a capodanno.
Sarai uno schianto! Nel senso che si schianteranno dal ridere a vederti camminare sui tacchi!!! ahahahah SONO BASTARDA INSIDE! ODIAMI... ahahahah
RispondiEliminaMISTER RED!!! NON RIESCO AD ENTRARE NEL TUO PROFILO E NEMMENO NEL TUO BLOG! CHE HAI FATTOOOO?????
RispondiElimina@Mr. Red: pure io scendo ubriaca, ma non posso fare diversamente. non posso: è già un miracolo così correre tutti i giorni. vorrei vedere quale altro marito dice alla moglie, massì, tanto io son sveglio, cara, corri pure. ho sposato un angelo. :D
RispondiElimina@Madame: se schianto ci sarà, cercherò di schiantarmi elegantemente. tanto son bassa, cadendo non dovrei fare troppo rabello!
RispondiElimina@ Madame... non so: prova un po'ora...
RispondiElimina@ Seperadamas... ecco perchè vola alle 24 ore...
io voto vestito rosso!
RispondiEliminaBryan Adams?
RispondiEliminayes... che bravo, B.A. non se lo fila nessuno :D
RispondiElimina