E' triste cominciare una giornata così, in questo modo.
E' triste sentirsi dire dalla suora che i bambini non sono pacchetti.
Oh, già.
Non lo sapessi.. Se avessi ricevuto soldi per ciascuno di 'sti imbecilli che ti guardano e ti dicono saputi "Eh, ma i bambini non sono mica pacchetti", a quest'ora sarei ricca.
Loro, stai pur tranquilla, che di figli non ne hanno..
Mi è venuta voglia di mandarla direttamente affancuore, ma poi mi son trattenuta ché Ico sta facendo ancora inserimento e noi abbiamo bisogno che vada all'asilo, perché a casa da solo non ci può stare a meno che non faccia come qualche cinese e me lo metta attaccato al letto con una catena (sarcasmo eh, per i non capienti che ogni tanto si affacciano a sbirciare, preciso che si tratta di sarcasmo e non di intenzioni vere e proprie... a scanso di equivoci e prima che qualche anima bella allerti la polizia..).
Ok, rispondo tranquilla (insomma!).. Vengo dentro anche io e rimango qui fin che non arriva qualche altro bambino e vediamo come va'.
Non c'è problema.
Il problema ci sarebbe anche, si chiama posto di lavoro ma questo è un dettaglio trascurabile per tutti, a quanto pare.
Tranne per me, ovvio.
Comunque, in qualche modo farò, non è questo il punto.
Ico non mi sembra convinto: lo accompagno davanti a giochi, mugugna un pochino.
Mi si aggrappa addosso. Lo prendo in braccio e me lo coccolo, il mio cuoricino.
Sai che voglia che ho di andarmene... ma ad un certo punto, quando arriva un'altra mamma e gli altri bambini, la suora mi butta fuori.
Sento Ico che piange e piango un poco anche io, inevitabilmente.
Mi passerà, ci passerà, gli passerà.
Ma sono abbastanza stanca di grane, di pensieri, vorrei solo che tutto filasse liscio.
Una volta sola.
E' chiedere troppo?
Poi questa "bella" novità.. e che dire?
Per chi ama lo sport è un doppio attentato, è un doppio dolore, una vigliaccata nella vigliaccata.
Che tristezza.
Son giornate un po' così......... nell'arco di una vita da mamma ce ne sono tante, troppe, giornate in cui ti senti in colpa, frustrata, divisa tra il dovere/piacere di mamma e il dovere/obbligo del lavoro. Alla fine è proprio così, solo chi ha a che fare con una famiglia, una casa, un lavoro da mandare avanti riesce a capire che cosa vuol dire......... poi c'è tutto il resto del mondo, e le notizie, di solito brutte, che ti fanno intristire ancora di più.......
RispondiEliminache brutte cose, davvero. che brutte, brutte notizie.
Eliminache tristezza.
anche stamattina si è ripetuta la scena da "Esorcista".
Mi spiace così tanto.. l'unica consolazione che ho è che in effetti so che gli passa piuttosto alla svelta, ma è un tale stringimento di cuore..!!
Passerà
Tu pensa che quando io portavo il mio, nel periodo dell'inserimento, portavo tutte le mattine un cambio completo, perchè lui, appena si accorgeva che io non c'ero più si vomitava anche l'anima........ poi è arrivato il momento in cui quando arrivavo a prenderlo, mi diceva: "appetta, appetta che devo finire quetto gioco......"
EliminaMa le lacrime che ho versato............
Ahhhhh, tra parentesi, hanno pure lo stesso nome!!!!!!! :-)
Eliminacerto, naturalmente quando andiamo a riprenderlo è il più sereno dei bimbi...:D
Eliminaio tuo "bimbo" e il mio bimbo?!
EliminaChe bella coincidenza!
sappiamo bene come sia facile parlare per certe persone...però il bello, poi, è vederle "rosicare" quando ciò che di "male" vorrebbero ci capitasse non ci capita...
RispondiEliminabeh, non è comunque il caso della povera suora, che stamattina si è comunque rivelata molto più collaborativa di quel che mi era sembrata ieri.. si vede che aveva bisogno di "rodaggio" anche lei.
Eliminacomunque ci rimango troppo male quando mi dicono queste cose..
lo so che Ico non è un pacchetto. mai trattato come un pacchetto.
è il mio bambino. voglio che diventi un bambino forte, indipendente, capace.
me lo sono portato in pancia nove mesi. pacchetto.
tzè
tre anni fa ho provato anche io con mia figlia dalle suore.
RispondiEliminaDopo che mi hanno cacciato dicendo "tanto prima o poi finirà le lacrime" l'ho ripresa ed ho cambiato asilo.
certo che non sono serena a lasciarlo così, ma oggettivamente un altro cambio di asilo non credo che gioverebbe in queste circostanze, senza contare che in questa settimana mi sono resa conto la suora che lo accoglie la mattina presto e le maestre che arrivano alle otto sanno quello che fanno. mi fido e spero di vedere segnali di miglioramento, se non ce ne fossero vedrò di fare qualche aggiustamento io con i miei orari. vedremo, alternative ce ne sono sempre, per fortuna.
Eliminaanche io piango quando mia figlia va a scuola
RispondiEliminada sola
in bici
vabbè, va.
Eliminaho capito che mi toccherà piangere ancora per anni.
Come ti capisco.
RispondiEliminaQuando alla 3a settimana di inserimento ho lasciato solo Nicolò, 8 mesi, al pomeriggio dei primi giorni faceva finta di non vedermi, piangeva appena lo toccavo. E io piangevo a ruota. Si è abituato dopo un po' di giorni ed è tornato il bimbo allegro di sempre (A me fa comunque tristezza lasciarlo là. Coraggio..per il resto ci si organizza: io mi alleno prima di andare a lavoro e a pranzo, tutto un casino!
:D
EliminaOggi è andata molto meglio, sai. Ha preso per mano la sua suora, mi ha dato un "bicio" come dice lui ed è corso in classe (lei gli aveva promesso una caramella: come metodo didattico è abbastanza discutibile e su certe cose sono - di solito - inflessibile, ma oggi l'avrei abbracciata, la suora...!)