Dopo una mattinata trascorsa con poco profitto e piacere
in uffici e studi medici, mi sono ritrovata con quei cinque minuti di tempo che
cercavo da un po’, così sono riuscita ad andare al cimitero per una preghiera e
una visita a quelle due tombe che stanno là.
Ho scoperto oggi che stanno ancora là, come le hanno lasciate, una a destra, l’altra a sinistra, a cinquanta metri l’una dall’altra, come quelle di due estranei, anziché di due persone che hanno passato la vita insieme.
Lei, in primis, ma anche i suoi degni fratelli, li hanno lasciati come se fossero due sconosciuti. Addirittura la tomba della nonna è una miserrima lastra di marmo senza una fotografia, con il nome incompleto (lei ci teneva tanto a quell’Erminia) e due date. Alpha e Omega.
Punto.
E’ ben vero che “all’ombra dei cipressi o dentro l’urne confortate di pianto” et cetera, con buona pace del Foscolo (che anche lui all'epoca con queste riflessioni non è che fosse proprio il benvenuto... e invece non aveva tutti i torti ), è ben vero.
Che tristezza, però.
Che amarezza quella lapide spoglia sorretta da quattro fermi brutti di metallo, che gridavano sconforto.
Non che una lapide potrà mai essere allegra, però c’è modus in rebus.
Così, nel tornarmene a casa ho pensato al mio sangue, che è il loro sangue, ma si vede che è fatto di qualcosa di diverso.
Me lo ha detto anche il Principe consorte che gli animali pure la sentono la diversità, la percepiscono, l'annusano diffidenti e la allontanano.
Così è successo a me.
Anni fa’ ci credevo moltissimo all'importanza della discendenza ("sangue del mio sangue!"), ora non più: niente come l’esperienza ti cambia, ti forgia, ti forma.
“Mo chuisle” l’ho detto oggi al Principe consorte, prima di uscire di casa, con questa consapevolezza: che il sangue, a volte, si sceglie.
Ho scoperto oggi che stanno ancora là, come le hanno lasciate, una a destra, l’altra a sinistra, a cinquanta metri l’una dall’altra, come quelle di due estranei, anziché di due persone che hanno passato la vita insieme.
Lei, in primis, ma anche i suoi degni fratelli, li hanno lasciati come se fossero due sconosciuti. Addirittura la tomba della nonna è una miserrima lastra di marmo senza una fotografia, con il nome incompleto (lei ci teneva tanto a quell’Erminia) e due date. Alpha e Omega.
Punto.
E’ ben vero che “all’ombra dei cipressi o dentro l’urne confortate di pianto” et cetera, con buona pace del Foscolo (che anche lui all'epoca con queste riflessioni non è che fosse proprio il benvenuto... e invece non aveva tutti i torti ), è ben vero.
Che tristezza, però.
Che amarezza quella lapide spoglia sorretta da quattro fermi brutti di metallo, che gridavano sconforto.
Non che una lapide potrà mai essere allegra, però c’è modus in rebus.
Così, nel tornarmene a casa ho pensato al mio sangue, che è il loro sangue, ma si vede che è fatto di qualcosa di diverso.
Me lo ha detto anche il Principe consorte che gli animali pure la sentono la diversità, la percepiscono, l'annusano diffidenti e la allontanano.
Così è successo a me.
Anni fa’ ci credevo moltissimo all'importanza della discendenza ("sangue del mio sangue!"), ora non più: niente come l’esperienza ti cambia, ti forgia, ti forma.
“Mo chuisle” l’ho detto oggi al Principe consorte, prima di uscire di casa, con questa consapevolezza: che il sangue, a volte, si sceglie.
P.S.: sabato nuoto (4 km e 500); domenica 13 km di running nella neve: la mia scelta di autoderminazione ( ‘fanculo la genetica).
tutto si sceglie
RispondiEliminaè che mi han sempre spacciato la storiella della famiglia unita contro tutti e dei buoni sentimenti. questo a mio avviso mi dava diritto a certe aspettative, che in nome del vil denaro, sono state brutalmente disattese. e dico brutalmente non a caso.
Eliminaè questo, credo, che mi fa' girare un filino le balle.
post difficile da commentare....per quanto riguarda il cimitero: li ho sempre visti con diffidenza, un luogo dove ci si reca per fare cosa? le persone care le possiamo ricordare in ogni momento , senza avere il bisogno di recarsi dove giacciono i loro resti..
RispondiEliminama sono punti di vista, poi per me che non sono credente viene ancora più facile la conclusione scritta sopra.
per quanto riguarda la discendenza..non mi sono mai posto il problema...da rifletterci però!!
certo che....4km 500mt in piscina non li faccio neanche attaccato alla pinna di flipper!!
sembri mio marito, perdindirindina!!
Eliminaguarda, personalmente vorrei essere cremata e le mie ceneri disperse al vento o dove verrà bene a chi toccherà occuparsi della faccenda.
in realtà se mi cremeranno e mi metteranno in un bel vasetto in cemento, mi andrà anche bene pure quello. pure una fossa comune andrà bene, visto che io non ci sarò più (su questo non ci piove!).
Ma sarebbe carino che se ne occupasse, con un certo affetto, qualcuno che mi abbia voluto bene e che rispetti le mie volontà.
ho chiarito il senso delle mie farneticazioni, adesso?
massì che li fai.. prima o poi, se ti interesserà farli.. non mettere limiti alla divina provvidenza :D
si è vero, difficile commentare questo post!
RispondiEliminapiuttosto mi hai fatto riflettere, un po per la distanza un po perchè sono stupido io al cimitero non ci vado mai!
mi hai fatto riflettere anche sul fatto che non ho nuotato più di 4k in questa stagione!
complimenti ;)
che bel commento il tuo, Luigi. non per i complimenti, ma perché credo che sia molto più bello riuscire a trasmettere qualcosa a qualcun altro (anche solo uno spunto di riflessione che mica per forza deve portare alle stesse considerazioni) piuttosto che sentirsi dire "quanto hai ragione, come sei brava"..
Eliminanuotare sto nuotando: devo mettermi sotto con la bici, meteo permettendo dalla prossima settimana :D