Quando entro, c’è – giustamente – il mondo. Smoccolo in silenzio e mi metto in fila dietro l’omino davanti a me, aspettando che qualcuno tra i quattro commessi/dottori che ci sono al bancone si liberi. Me ne sto lì in paziente attesa, bella bella, nel mio piumino pelliccioso, quando entra una signora, che scruta la situazione con fare circospetto, scruta l’omino e mi lancia un’occhiata. Poi, mi fa’: “Siete in coda?!”.
Ma no, guarda, siam qui a giocare alle belle statuine alle sei e mezza di una gelida serata invernale. Ci divertiamo così.
Minchia, quanto mi piacerebbe poter rispondere così...
O se mi piacerebbe. Invece no, sfodero un bel sorriso e le indico lo spazio dietro di me. Attendi. Attendiamo. Entrano altre due persone, ragazzo con giubbino e uomo maturo con giacca da marinaio, che per ingannare l’attesa si va’a scegliere il bagnoschiuma. Tutti disciplinatamente in coda.
Poi entra lui: settant’anni, Borsalino in testa e qualche carta fra le mani che sbircia nervosamente. Si guarda intorno e borbotta irritato. Sposta impaziente il peso da un piede all’altro e comincia a studiare di chiedere informazioni (e …di scampare la fila).
L’omino davanti a me è silente, non lo guarda, è pronto per il suo turno, dato che alla cassa una tipa sta pagando e se ne va. L’omino scatta avanti. Ora tocca a me.
Il settantenne col Borsalino borbotta nervoso, poi sceglie uno dei dottori, lo apostrofa, gli mostra le carte e quello gli fa’ cenno di aspettare. Il dottore si libera. Io mi muovo verso di lui: è il mio turno..
Il signore col Borsalino mi vede arrivare e mi fa’ un cenno. “Prego, prego, la lascio passare!”. La faccia tosta!
“No guardi, Lei non lascia passare nessuno” preciso piccata “è il mio turno, è Lei che ha saltato la fila”.
“Eh, ma non ho la ricetta” mi fa', come se fosse una buona scusa.
“Non mi interessa. Si metta in fila lo stesso, come fanno gli altri, se non le spiace!” (c'è anche il punto esclamativo perchè ora sono davvero irritata).
“Eh, ma quanto si agita. Ma se l’ho anche lasciata passare..!”.
…
MMMMMMh quante carogne che ci sono in giro! In farmacia, al supermercato, dal panettiere, dal benzinaio, a ogni rotonda con precedenza non rispettata, in ogni schifossisimo luogo di ritrovo umano. Sapessi quanto mi fanno incazzare! Li ammazzerei tutti!!! Grrrrrrr! E chi mi sta vicino dice di fregarsene, di non prendersela, ecc ecc - ma come si fa? Come se al mondo non ci fossere regole, ma solo furbi che le infrangono e coglioni che le rispettano! Li odio tutti!
RispondiEliminaAmen! :DDD
EliminaAh ah ah, proprio così, SA, è proprio così!!!! Ciao e al prossimo triathlon (superare lì si può) :-))))
RispondiEliminasi, ma superare lì è questione di merito!!! (non sempre... in effetti, non sempre ;D)
EliminaPersonalmente sono sempre (cerco di esserlo) gentile e sorridente ma l'anno scorso all'aereoporto di Berenice mi stavo per azzuffare con un truzzo di roma che , dopo 2h di coda per il controllo passaporti, bello bello (ma anche no visto che era brutto come la fame) ha passato tutta la fila e ha cercato di imbucarsi....fortuna che sono stato spalleggiato da quasi tutti e il tipo è scappato indietro con la coda fra le gambe.
RispondiEliminaoh, io sono buona e cara ma se c'è una cosa che mi indispettisce è passare per cretina.
Eliminano, non è vero: non sono buona e cara :D
eh dai ma ti ha pure lasciata passare (ahahahahah ok ok vado che la strada la so :P)
RispondiEliminaeh, ma quanto mi agito!! :D
EliminaIo ormai li apostrofo così: "ha fretta perchè ha paura di perdere il posto al cimitero???"... vedessi come si rimettono in coda di corsa!!!
RispondiEliminaquesta è bella! me la segno, grazie ;D
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