lunedì 20 giugno 2011

benedetto uomo

Oggi è una di quelle giornate che non vorresti mai avere in calendario, o meglio più che giornate, settimane.
Carrozziere, che quest’anno ho già dato a più non posso, avvocato, idem come sopra, e mazziebuffi in ufficio a non finire, senza contare il Tubo strepitoso che si sveglia alle 06.00 anziché alle 07.00 e poco cortesemente si mette a strillare: “Babbaaaaaa!”.
Ma Babba cosa, benedetto figlio, dormi!

Niente. La dura legge della giungla: mi tocca tirarmi su con l’agilità di un pezzo di calcestruzzo, perché i 25 km running di sabato e i 55 km bici di domenica, comunque hanno lasciato il segno, chè non è che qui si stia ringiovanendo, né?
Dovrei farmi i capelli, ma ormai dalla parrucchiera non ci vado da Natale e non mi oso a farmi rivedere, pertanto rimando l’appuntamento.
Ma non rimando l’acquisto della muta da triathlon, perché si sa, qualche sfizio bisogna pur toglierselo, quindi questa sera sopralluogo da Watersport e che il Signore ce la mandi buona, che 300 euro in meno son sempre 300 euro in meno.
Lapalissiano, direi ma non meno vero.

Questa settimana prevede peraltro almeno un allenamento di nuoto decente, anche se sono piuttosto soddisfatta degli ultimi, inaspettati, risultati in vasca. Vorrei provare quella da 50 metri, vorrei provare le acque libere…
Magari proverò le acque libere in baita in montagna o più probabilmente nella vasca dei pesci dei miei, di questo passo.
Pazienza.
Per fortuna questa mattina qualcuno, scendendo dalla macchina in un completo da running molto fascinoso, che l’avrei inchiavardato lì sui sedili, ma non ho più l’età, mi ha detto: “Prenditela calma, che non c’è da agitarsi”. E alla fine, la mia macchina, dal carrozziere, l’ha portata lui.

Benedetto uomo

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