venerdì 4 marzo 2011

È come una dipendenza

Esco dal lavoro e sento freddo, siamo a zero gradi e si gela, abituati com’eravamo a temperature un pochino più miti.
Vorrei andare a casa, ingoiare un pasto caldo nel più breve tempo possibile e rintanarmi sul divano nella curva del suo fianco. Accoccolarmi.
Ma lui mi è venuto a prendere e andremo insieme alla lezione di spinbike del più sadico istruttore mai conosciuto.
Che pena svestirsi nello spogliatoio gelato, insieme alle ragazze del corso di GAG, che avvolte nei loro fuseaux rosa sculettano cianciando.
Io no. Io mi do’ una mossa perché fra dieci minuti si comincia.
Io mi metto il calzoncino imbottito che sembra che abbia un mega assorbente in mezzo alle gambe, e che di grazioso non ha nulla, una canotta rossa e sopra la maglietta tecnica dell’ultima mezza maratona che ho corso. Tanto per capirci.
Bandana in testa, perché alla fine avrò i capelli intrisi di sudore e l’unica concessione al look che posso fare è abbinare le tinte. Grigio e rosso.
Si và. Lui arriva che siam già sulle bici, mette la musica e si comincia.
ci da’ il ritmo: 100 BPM, una bella pianura agile.
Stringo la resistenza e pedalo. Sciolgo i muscoli delle braccia, delle spalle, chiudo gli occhi che tanto senza lenti non vedo nulla e per me il mondo è nebbia. Intorno è nebbia e io sono sola.
Pedalo seguendo la musica, seguendo le indicazioni che ci da’ la voce. Ed eccolo lì davanti alla mia bici. Un ghigno. Stringo la resistenza. Tocca le ruote delle altre bici per sentire se sono calde, se stiamo lavorando bene. La mia no, mi guarda e basta.
E io stringo. E salgo. E spingo su questi pedali che se stai fuori sella sembra di correre.
E quando hai le gambe gonfie e i piedi che sembrano nella melassa e fai fatica a spostare il pedale, allora stai bene. Non sei più stanca, non hai più freddo, non hai più fame.
Mentre gli altri rallentano e arrancano e io filo sui miei pedali, i capelli che sfiorano la schiena bagnata di sudore, un filo di fiato che esce ritmicamente dalla bocca, allora sorrido io.
Finisce la lezione e lui si mette davanti alla mia bici. Tocco la ruota.
“E’ calda?”
…

18 commenti:

  1. si sei una drogata.

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  2. menomale.. comincio a sentirmi una psicotica :D

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  3. a me un pochetto di paura me la metti eh...simpaticamente parlando...un sorrisone ^__^

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  4. quella che ha votato "post inquietante" sono io eh...

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  5. ma dimmi pure.. cosa ti inquieta? :D

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  6. a volte m fate sentire come la particella di sodio in "c'è nessuno???" :D

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  7. sono un po latitante, vero..
    cosa mi inquieta? hai descritto esattamente la tipa da palestra che di solito guardo e penso: tzè invasata...

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  8. e comunque il tuo blog ha problemi, non mi pubblica i commenti, cattivo

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  9. si, ho visto, me li mette in attesa di moderazione.
    sono esattamente il contrario della tipa da palestra invasata. probabilmente non si coglie la differenza. pazienza.

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  10. no no, l'esatto contrario sono io!
    dai, tu abbini i colori!!

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  11. pensa quando ti succederà in cima ad un colle, con una bici vera.

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  12. eccolo :D mi si infila tra quelli da moderare.. chissà perchè. indagherò. abbiate fede :D

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  13. moderare? dopo un post del genere vuoi ancora moderare qualcosa? sei francamente poco credibile ;)

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  14. io non voglio moderare niente! fa' tutto lui :D

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